Il bando scommesse non arriva: ma quanti danni provoca tutto questo?

| Categoria: Informazione Aziendale
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Certamente, il primo che sta subendo danni (mancati introiti) a causa del bando scommesse che non arriva mai, è proprio lo Stato, e questo è un discorso alquanto importante per lo stesso Erario che si evince anche dalle recensioni casino online: ma quello che ancora è più importante è indubbiamente ciò che si aspettavano coloro che su questo bando avevano contato ed avevano fatto dei progetti e investimenti. Tutto tace, il bando scivola via da una data all'altra senza dare certezze: il che è ancora più tragico perché impedisce qualunque iniziativa. Non solo, impedisce anche di fare “qualsiasi altro programmo” visto che si continua a procrastinare un termine senza comunicare cose certe che possano essere prese veramente “sul serio”.

Oltre la perdita dello Stato, quindi, bisogna sottolineare che i fondi di investimento e le aziende quotate in borsa continuano a perdere valore così come le società che “speravano” di entrare sul mercato ed erano già predisposte e preparate per farlo, magari con affitti destinati ai locali che avrebbero dovuto servire per le nuove attività ludiche già saldati... mentre si continua ad aspettare. Senza fare nomi e cognomi, Obiettivo 2016, che non riesce ad entrare nel mercato per i continui ritardi della gara di cui si disquisisce con questa conformazione societaria, dopo esservi stata presente per anni collegata a Snai. Dopo due anni ancora aspetta una gara che non è stata lanciata: e forse si potrebbe parlare di discriminazione in un certo senso.

Ovviamente, il comportamento di Obiettivo 2016 è da lodare in quanto non entra a mercato se non sarà assolutamente in regola e non aprirà le proprie attività sul territori: invece, ci sono altre strutture che hanno iniziato ad operare senza licenza e lo fanno da parecchio tempo per non aspettare il bando.. e sono lasciate in pace. Ma quel che è più assurdo è che le gare non vengono emanate non per argomenti sostanziali o giuridizi, ma solo ed unicamente perché “lo Stato sta litigando con se stesso”! In pratica non si arriva “a quagliare” alcunchè con le Regioni perché lo Stato teme di perdere il consenso dei territori: potrebbe benissimo imporsi e decidere per conto proprio, ne ha il potere, ma per un problema prettamente opportunistico non lo fa e lascia andare tutto... alla deriva.

Alla fine, per non far incattivire ulteriormente chi sta aspettando “il famigerato bando” l'Esecutivo sta valutando di inserire nel “decretone Milleproroghe” il posticipo al 30 giugno come termine ultimo per indirlo, sperando che entro questo termine realmente si provvederà a quanto promesso posto che le aziende che attendono rivendicano il diritto di entrare a mercato: hanno tutte atteso a lungo e sono tutte “sulle spese” e senza introiti. Si può tranquillamente dire che anche in questa occasione lo Stato “sta perdendo la faccia”: non si può continuare a rinviare e non dare una parvenza anche minima di arrivare quanto prima ad una soluzione.

Si vedrà, ora, con il Milleproroghe, che si occupa anche di casino online, se sarà da considerare “un'altra inutile attesa” oppure si concretizzerà qualcosa di più realistico. In tutto questo bailamme c'è però qualcuno che, operando ugualmente, si sta consolidando sul mercato e, di conseguenza, non disdegna affatto i ritardi dello Stato. Chi attende e vuole essere invece dalla parte “giusta” va incontro ad un mancato guadagno che non si riesce ancora a quantificare. Ma chissà perché quando si parla del mondo del gioco d'azzardo pubblico tutto deve essere sempre così complicato e difficile.

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