La Duna Follonica: "E' finalmente arrivata l'ordinanza della cava di Montioni"

Il comunicato dell'associazione follonichese

| Categoria: Attualità
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FOLLONICA - "Finalmente , dopo anni di inattività e passiva accettazione di quello che accadeva, l'amministrazione follonichese si è riappropriata del suo ruolo di indirizzo e controllo e ha emesso un ordinanza relativa alla cava/discarica di Montioni. Bene ha fatto a pretendere studi, analisi e rimedi per i fenomeni di inquinamento e smottamento che interessano l'area dove vengono stoccati i gessi chimici prodotti alla Tioxide/Huntsman di Scarlino nel processo produttivo del biossido di titanio. Rimane da capire perchè, in tutti questi anni, chi ci si aspettava che controllasse non ha fatto sentire la sua voce e tutte le volte si è dovuto aspettare gli allarmi, denunce ed esposti degli ambientalisti per intervenire. E' successo nel 2013, è successo nel 2015. Stessi fenomeni, stessi posti e stessi attori. Tutte le volte sono dovute partire segnalazioni a Forze dell'Ordine e Agenzie Regionali prima di vedere muovere interventi. Adesso vorremmo che si riuscisse a capire finalmente cosa è successo in tutti questi anni, se le amministrazioni hanno fatto "cosa buona e giusta" a firmare l'accordo di programma per il conferimento dei gessi chimici a scopo di ripristino oppure è stato solo un tragico sbaglio di cui ci dovremno pentire. Dovevamo garantire l'occupazione allo stabilimento Tioxide del Casone di Scarlino : è stato fatto. Con i pochi denari del conferimento doveva essere sviluppato il Parco di Montioni e far decollare un economia fondata sulla sostenibilità, turismo, natura e storia : niente di tutto questo è stato portato avanti. Solo oggi, dopo che tutto è accaduto e il Consorzio del Parco è in scioglimento a causa dei tagli e modifiche delle Leggi regionali, si sono trovati 70mila euro per fare panchine, tavoli, ripulire un poco e piantare alcuni cartelli nei sentieri "ammacchiati". Bel risultato.Dovrebbe riflettere bene anche il comune di Scarlino, visto che al momento, sembra, i gessi vengono conferiti di nuovo a piè di fabbrica. Se questo fosse vero dsi tornerebbe indietro di almeno una decina di anni e si ricomincerebbe ad elevare l'altopiano di gessi chimici già presente per parecchie decine di ettari nella piana. Noi speriamo che questo faccia riflettere attentamente il comune di Follonica sull'opportunità di continuare ad affidarsi a Bandite di Scarlino per la gestione del proprio patrimonio agro/forestale e della cava di Montioni. Speriamo che li faccia riflettere bene e che arrivino a non rinnovare la convenzione."

 

ASSOCIAZIONE LA DUNA

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