Scarlino, Assessore Niccolini: " Complesso agroforestale Bandite di Scarlino ha agito nella piena legittimità"

Il caso dei "controlli non autorizzati" continua a far discutere

| Categoria: Attualità
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SCARLINO - “Il Complesso Agroforestale Bandite di Scarlino ha agito nella piena  legittimità” - così inizia l’assessore scarlinese Luca Niccolini, con delega alle Bandite di Scarlino, e  continua - la segnalazione  della presenza delle quattro persone è stata formalizzata ai Carabinieri  dal responsabile delle Bandite, Patrizio Biagini, atto dovuto e successivo alla  comunicazione, pervenuta  alle Bandite tramite posta certificata, con la quale la  ditta operante nel sito denunciava, attraverso foto, la presenza di persone non autorizzate in zona cantiere.

La telecamera era installata appunto nel cantiere dalla ditta, in accordo e con l’autorizzazione delle  Forze dell’Ordine, e localizzata in quel punto proprio perché stavano avvenendo continui furti e intromissioni nel cantiere (è proprio attraverso le foto che è stato “preso” il ladro, e denunciato) .
Le foto, tutte, sono state inoltrate alle Bandite di Scarlino in qualità di responsabile dell’area, e Biagini poteva solo emettere una denuncia formale ai Carabinieri, e  questi sono i fatti.
Quello che ci tengo a rimarcare è anche l’atteggiamento di Stefanini, Toni e Finocchioli, e soprattutto del consigliere comunale follonichese Cecchini: come si fa a pensare di fare il proprio dovere  contravvenendo alle regole? Rappresentare le Istituzioni vuol dire far rispettare le regole, tanto più che entrare in un’area di cantiere  è vietato al pubblico  per pericoli dovuti alle macchine da lavoro e possibili cadute provenienti dai gradoni. E se succedeva qualcosa in quella loro visita non autorizzata? E’ un atteggiamento plausibile per persone che  comunque rappresentano la comunità? Io dubito. Se avessero voluto fare una visita, avrebbero potuto chiedere semplicemente l’autorizzazione alle Bandite di Scarlino, e le sarebbe stata concessa, nelle regole.
E questo  gli ambientalisti e  i consiglieri  lo sanno, perché entrambi i gruppi erano già stati a visitare la zona: non più tardi di 15 giorni prima c’erano stati proprio i due consigli comunali di Scarlino e Follonica, autorizzati ovviamente.
Nessuno vuol limitare il controllo, ma è necessario muoversi nelle regole, per la sicurezza di tutti e affinchè nessuno ci rimetta. E questo vale per tutti, anche per i consiglieri comunali e per gli ambientalisti, che dubito fortemente abbiano fatto il loro dovere ma credo che abbiano forse  avuto un atteggiamento sconsiderato.
I cantieri sono zone non aperte al pubblico, segnalate (dalla sbarra e da cartelli, così come ha definito il consulente per la sicurezza nel cantiere)  ed  è necessario avere attenzione per non cagionare danno, stare nelle regole e esercitare il diritto di controllo nelle modalità espresse dalla legge.
Un’ultima cosa: per correttezza  sottolineo che i controlli non sono certo scaturiti dal sopralluogo “ non autorizzato”  dei 5 Stelle: i controlli erano già in corso, così come gli atti conseguenti”.

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