Banda larga, la Toscana semplifica la burocrazia

| Categoria: Attualità
STAMPA

FIRENZE – Non solo il piano di Infratel e Telecom illustrato stamani a Firenze. Sul fronte della banda larga si aggiungono due novità tutte toscane. La prima nel segno della semplificazione, la seconda della trasparenza e della partecipazione.

"Diamoci una mano – dice l'assessore alla presidenza e ai sistemi informativi della Toscana, Vittorio Bugli – Perché i lavori siano completati entro ottobre dobbiamo assolutamente evitare stop burocratici". Da qui la proposta di adottare uno strumento innovativo che può risultare decisivo, un accordo di programma con tutti gli enti comuni interessati dalla richiesta di permessi ed autorizzazioni per ridurre al minimo i tempi. "Adotteremo il provvedimento oggi in giunta - annuncia l'assessore - Con questo strumento di fatto metteremo tutti intorno a un tavolo, da Telecom ai Comuni, dalle Province e Unioni di Comuni ad Anas, Rfi e Autostrade. Lo faremo con il coordinamento della Regione in modo da poter presentare i progetti e acquisire pareri, prescrizioni e osservazioni tutti insieme, per l'immediata cantierabilità degli interventi". Aiuterà in tal senso anche il catasto delle reti, di recente lanciato dalla Regione: una database accessibile da tutti e che tutti obbligatoriamente dovranno aggiornare.

Sul fronte della trasparenza la Regione si affida invece al multipiattaforma Open Toscana inaugurata lo scorso settembre. "Un piano di questa natura deve essere noto a tutti come è evidente, ma deve essere anche controllato" dice l'assessore Bugli. Tradotto: piena trasparenza e diteci su funziona e se i tempi saranno rispettati, ognuno si prenderà le proprie resposabilità. "Per questo - spiega - metteremo a disposizione sulla piattaforma OpenToscana, in forma georeferenziata, un aggiornamento in tempo reale dell'andamento dei lavori con la possibilità, oltre che di controllare, di poter commentare ed interloquire da parte di tutti".

Ma la Toscana già guarda anche oltre. "Parallelamente al piano sulla banda larga – conclude Bugli - stiamo già partendo con la banda ultra-larga. Circa 100 milioni saranno investiti nei prossimi sette anni per la banda ultra-larga con i fondi europei del POR 2014-2020: quattordici sono stati anticipati con fondi regionali e saranno presto messi a gara insieme al Ministero per lo sviluppo economico". Ministero che fornisce anche ulteriori dettagli: in Toscana, è stato spiegato nel corso dell'incontro di stamani, serviranno 860 milioni per portare la banda a 30 Mbs e per la metà delle utenze a 100 Mbs. Accanto ai fondi pubblici è necessario dunque il cofinanziamento dei privati.

Contatti

redazione@grossetooggi.net
mob. 338.1604651
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK