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Venezia, il ristorante si paga in Bitcoin

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Un pranzo in Laguna pagando in cripto valuta mediante smartphone: ecco la moneta del futuro alle Zanze XVI.

Venezia, mangia al ristorante e paga con Bitcoin

Un pranzo veramente hi-tech, pur gustando le tipiche specialità veneziane. Alle Zanze XVI, la nuova osteria veneziana a due passi da Piazzale Roma a Venezia, è in assoluto il primo ristorante del capoluogo veneto in cui si può pagare con criptomoneta, ovvero i Bitcoin (vedi come comprare bitcoin con paypal). Il primo cliente che non ha voluto pagare con i canonici Euro è stato un DJ, il quale ha saldato il conto usando il suo smartphone, appoggiandolo su  una specie di codice a barre che spunta dal registratore di cassa elettronico. Sicuramente, oggi avrebbe pagato qualcosa di più, visto che il conto risale al 22 gennaio e che da allora, le oscillazione della crypto non fanno stare tranquilli gli esperti trader ( e figuriamoci i trader in erba). La calle in cui è ubicata la struttura si chiama Fondamenta dei Tolentini e, oltre al metodo di pagamento innovativo, Zanze colpisce anche con in menù, visto che si può gustare una sorta di appetizer composto da bignè con crema di radicchio e spolverata di rapa accompagnato dalla bottiglia di acqua Zanze, spinata dal ristorante e microfiltrata allo scopo di eliminare detriti e scorie.

Da Zanze paghi in Bitcoin

Di certo, non si può non dire che i veneziani non siano persone geniali. Già all’epoca della Repubblica Marinara si sono contraddistinti per innovazioni in campo navale ed esplorativo (Marco Polo era veneziano, ricordiamolo!) e chi ha attività sulla Serenissima deve trovare il modo di essere sempre accattivante per i turisti, vista la quantità di persone che visitano questi luoghi magici descritti da famosissimi scrittori. Come dice lo chef stellato Nicola Dinato del Ristorante Feva di Castelfranco Veneto, ci sono milioni di persone che non sanno dove spendere le criptovalute. Quindi si è unito con Nicola Possagnolo, fondatore della startupNoonic di Padova, puntando tutto su questo progetto. I vantaggi per il cliente sono zero, se non quello di poter spendere la famosa criptomoneta. Niente sconti o promozioni, ma visto che c’è qualcuno che li ha comprati investendo anche migliaia di Euro, è utile anche spenderli per godersi i piccoli piaceri della vita, come ad esempio andare a mangiare al ristorantepagando con le crypto. Con Bitcoin si possono fare acquisti anche in determinati e-commerce, giocare nei siti di gambling e scommesse online e anche investirli nuovamente in determinate piattaforme.

Storia del ristorante Zanze XVI

Come in ogni cosa, c’è sempre un punto di partenza. Zanze è nato nel sedicesimo secolo come piccola trattoria per i viandanti, e da allora ha avuto una rivoluzione. Il menù spazia da una crema di patate scalogna con spuma di latte di cocco e limone, gabilo con spuma di salsa olandese, radicchio e millefoglie di barbabietola e una granseola con crema di mandorle e alloro, piatti decisamente gourmet che meritano la visita. Il menù scritto e il conto sono mantenuti in Euro, ma la sorpresa arriva quando ci si reca alla cassa, ovvero una piattaforma  bitpay che converte in tempo reale gli Euro in Bitcoin. In questo modo il cliente sa quanto deve pagare e può farlo solamente appoggiando il suo smartphone al codice a barre i dotazione al computer del registratore di cassa, e la transazione è conclusa. Si azzera così il pericolo della volatilità della crypto, uno svantaggio che può creare disagio tra i commercianti e gli stessi clienti che non si sentono di spender crittomoneta per paura di ingenti perdite.

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