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Turismo accessibile in Maremma e Toscana

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Viaggiare liberamente e godersi le meraviglie del mondo è un diritto di tutti, quasi quello che potremmo definire un bisogno sociale. Per questo motivo, da qualche anno a questa parte si parla di “turismo accessibile”, ovvero quel tipo di turismo pensato per permettere a tutti i cittadini di godere di questo strumento di emancipazione personale, indipendentemente dalle proprie condizioni di salute, economiche e/o sociali. Per saperne qualcosa in più, potrebbe essere utile dare uno sguardo a questo approfondimento di Liligo. Quando si parla di turismo accessibile, è fondamentale pensare non solo alla totale assenza di barriere architettoniche, ma anche la capacità di far fronte alle esigenze di ogni viaggiatore, per esempio allergie o disturbi alimentari, l'accesso a questo bene; per questo in Italia è stata addirittura istituita la Commissione “per la promozione e il sostegno del Turismo Accessibile”, proprio per cercare di soddisfare al meglio tale necessità. Tra le città italiane che più di tutte hanno fatto del turismo accessibile il proprio segno distintivo c'è senza dubbio Grosseto.

Pensiamo, per esempio, che ben 22 bagni in città danno la possibilità a persone portatrici di handicap di accedere in spiaggia gratuitamente per una settimana, insieme a due accompagnatori; un'agevolazione valida sia per chi abita in città sia per i turisti che vengono da fuori, in modo da rendere il mare della zona veramente un “mare per tutti” (come indicato dallo stesso nome del progetto). In più, sul territorio sono attivi diversi progetti per rendere la Maremma - oasi verde di 9 mila ettari famosa in tutta Italia e non solo per i suoi paesaggi mozzafiato, che spaziano tra le montagne e le coste rocciose - accessibile a tutti: zone ovviamente bellissime, ma impervie per le persone disabili, almeno fino a poco tempo fa. Tra i progetti di “adattamento” nel Parco sono previsti potenziamenti sia della fruibilità della spiaggia sia degli attuali percorsi anche per gli ipovedenti, anche se il Parco della Maremma ha già due itinerari percorribili dai disabili motori e poco tempo fa ha acquistato la sedia Job per rendere maggiormente fruibile la spiaggia di Marina di Alberese. 

“È un’occasione importante per il territorio per iniziare a ragionare seriamente sul turismo legato agli ambienti naturali per renderlo sempre più accessibile alle persone con disabilità – ha dichiarato Lucia Venturi, presidente del Parco della Maremma - L’obiettivo è mettere in rete le realtà maremmane impegnate per favorire un turismo accessibile ed individuare un percorso comune per aumentare l’offerta a tutto campo nella nostra provincia”. Da sottolineare anche che città d'arte come Firenze, Lucca, Pisa e Siena oltre che località marittime toscane si stanno attrezzando per aderire al progetto del turismo accessibile.

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