Dati sul gioco d’azzardo città per città: i numeri di Grosseto per il 2017

| Categoria: Attualità
STAMPA

Come abbiamo già visto durante lo scorso anno, ci sono sempre più consigli comunali che si sono attivati, prendendo provvedimenti che limitano la presenza delle sale da gioco slot e VLT, sia nei piccoli centri che nelle città più grandi come Grosseto. Fioccano anche in Toscana, come in quasi tutte le regioni d’Italia, queste ordinanze delle giunte comunali, che si stanno adeguando rapidamente al Decreto Dignità, il quale prevede che non potranno più esserci locali con sale slot e sale da gioco d’azzardo a meno di 500 metri da luoghi sensibili come scuole, strutture sanitarie, impianti sportivi e tutti quei luoghi che prevedono aggregazione di tipo giovanile. Come abbiamo potuto leggere attraverso il Decreto Dignità, entrato in vigore lo scorso luglio 2018, ci sono stati cambiamenti importanti per il settore del gioco d’azzardo. Tali cambiamenti riguardano sia il comparto del gioco di tipo fisico,come appunto le sale slot e VLT, sia il segmento legato al gioco online, con realtà come quella di casino.netbet.it che opera con successo in questo settore da diverso tempo. Le cose però potrebbero presto cambiare sia per i casinò digitali sia per il cosiddetto betting sportivo, visto che nel Decreto Dignità sono previste alcune modifiche sostanziali, come appunto il divieto di pubblicità, televisiva e non, relative a questo tipo di prodotti. Un colpo ad effetto di cui si vedranno effetti più marcati quando andrà a decadere la proroga che fino al prossimo 14 luglio 2019 tiene in ballo tutti quei contratti in essere che sono stati stipulati prima dello scorso luglio 2018.

Nel nostro Paese il fenomeno del gioco d’azzardo ha dilagato durante gli anni passati, come possiamo vedere leggendo anche i dati che sono stati raccolti, analizzati e pubblicati dall’iniziativa del Gruppo Gedi, con il nome dell’Italia delle slot. A differenza della prima edizione di questo database, durante il secondo anno i dati raccolti sono andati oltre il fenomeno crescente delle sale slot, facendo da focus su tutto il contesto che riguarda il gioco, sia quello fisico che digitale. Se andiamo a vedere i dati che riguardano la città di Grosseto, possiamo notare come durante il 2017 le giocate pro-capite come volume di spesa sono state di 1298 euro. Il comune toscano occupa quindi il posto numero 1142 su 7954 comuni italiani nella classifica generale; considerando invece le città delle stesse dimensioni, il suo posto è il 76esimo su 130 comuni sopra i 50mila abitanti. Nel 2017 la somma totale della spesa per il gioco è stata di 106, 55 milioni di euro, contro gli 83,43 milioni vinti. Come in tutte le città italiane, mediamente, si gioca di più alle macchinette AWP, che sono un tipo specifico di slot presenti praticamente in ogni comune d’Italia. Il fenomeno del gioco però non è appannaggio esclusivo delle sale slot o dei centri scommessa di tipo fisico: già da qualche anno sono cresciuti i volumi di gioco anche per quanto riguarda il comparto del gioco online, con casinò digitali e poker room, dove è possibile accedere semplicemente scaricando una app di gioco, per tablet e smartphone. Il giro d’affari per il segmento del gioco online ha prodotto durante il 2017 il 10,8% delle entrate complessivi per il gioco in Italia, che ha ormai abbondantemente superato i 100 miliardi di euro, come spesa complessiva. Un fenomeno crescente a cui bisognerà porre dei limiti, come è nelle intenzioni del Governo Conte attraverso il Decreto Dignità. In particolare si noti come tali modifiche e provvedimenti siano state messe in atto per contrastare il fenomeno crescente della ludopatia.

Contatti

redazione@grossetooggi.net
mob. 338.1604651
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK