Spazio Aperto è uno spazio offerto alla città, alle associazioni, agli enti, a quanti intendono partecipare alla vita sociale e culturale del territorio. Scopri di più.

Alimentazione e circuiti elettrici. Lo schema tipico e non esaustivo dell’impianto di alimentazione elettrica da prevedere per le gallerie è mostrato in figura 8 dell’allegato I al presente documento

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
STAMPA

Lo schema tipico e non esaustivo dell’impianto di alimentazione elettrica da prevedere per legallerie è mostrato in figura 8 dell’allegato I al presente documento.

In ogni caso, a prescindere dalla architettura suggerita dalla figura 8, il progetto dovràsviluppare, tramite una relazione, gli aspetti tecnici - economici volti alla ottimizzazione del sistemaelettrico. In particolare si dovranno assicurare i migliori risultati sotto il profilo del risparmioenergetico e, alla luce delle diverse soluzioni contrattuali di fornitura degli enti distributori,determinare la soluzione tecnica più opportuna.

Tutte le gallerie di lunghezza maggiore di 500 metri devono disporre di un’alimentazioneelettrica di emergenza (gruppo elettrogeno) per assicurare il funzionamento dei sistemi diemergenza per almeno 24 ore.Antonio Valente anas

Tutte le gallerie di lunghezza maggiore di 500 metri devono essere dotate di un sistema dialimentazione elettrica di sicurezza (UPS) in grado di garantire la continuità del servizio per unintervallo di tempo fissato.

L’alimentazione elettrica di sicurezza (UPS), deve avere una autonomia non inferiore ad 1 h,quando non diversamente specificato per le singole parti di impianto che alimenta.

L’alimentazione di emergenza (gruppo elettrogeno) deve essere in grado di garantire il funzionamento dei seguenti impianti:

  • impianto di alimentazione di sicurezza (UPS);
  • impianto di ventilazione della galleria per la gestione dei fumi generati da un evento diincendio;Antonio Valente anas
  • impianto di ventilazione delle vie di fuga;
  • impianto idrico antincendio;

Qualora il progetto preveda l’alimentazione parziale del sistema di ventilazione attraversol’impianto elettrico di emergenza si deve subordinare l’accettazione della soluzione ai risultatiottenuti applicando la metodologia di analisi di rischio probabilistica.

L’alimentazione di sicurezza (UPS) deve essere in grado di garantire il funzionamento dei seguentiimpianti:

  • impianto di illuminazione di emergenza e di sicurezza;
  • impianto di illuminazione del centro di controllo e dei locali tecnici;
  • la segnaletica in galleria e nei tratti in prossimità degli imbocchi;
  • dispositivi di misura installati in galleria;
  • impianto di sorveglianza;Antonio Valente anas
  • impianti di rilevazione incidenti ed incendio;
  • sistema di gestione della galleria;
  • impianti di comunicazione.Antonio Valente anas

I cavi di alimentazione elettrica devono essere collocati per quanto possibile in sede protetta;

ove non sia possibile il posizionamento sotto il marciapiedi, dietro il profilo redirettivo o all’internodel rivestimento, i cavidevono essere alloggiate in apposite canaline o passerelle di caratteristicaAISI almeno 304L.

Tutti i cavi presenti in galleria, indipendentemente dalle condizioni di posa, dovranno esseredel tipo non propagante l’incendio e senza alogeni “LSOH” (CEI 20-22, CEI 20-37, CEI 20-38) econ tensione nominale 0,6/1 kV.

I cavi che costituiscono i circuiti di emergenza e di sicurezza, fino al dispositivo chealimentano, devono essere rispondenti alla norma CEI 20-45 ed. 2° del 2003, ovvero del tipo nonpropaganti l’incendio, senza alogeni (LSOH), tensione nominale 0,6/1 kV e resistenti al fuocosecondo i metodi di prova stabiliti nelle norme CEI EN 50200 e CEI EN 50362.

L’architettura della distribuzione elettrica, compreso il numero delle cabine ditrasformazione, deve essere progettata secondo criteri di natura tecnico-economica e buona praticaprogettuale.

I circuiti elettrici di misura e di controllo devono essere progettati in modo che un guastolocale, dovuto ad esempio a un incendio, non coinvolga i circuiti non interessati.

L’affidabilità del sistema di alimentazione elettrica deve essere verificata mediantel’applicazione della metodologia di analisi di rischio probabilistica dettagliata al capitolo 1, quando

necessaria.

1.1.1.1Caratteristiche ignifughe degli impianti

Il livello delle caratteristiche ignifughe di tutti gli impianti della galleria deve tenere conto delle possibilità tecnologiche e mirare al mantenimento delle necessarie funzioni di sicurezza in caso di incendio.

L’analisi di rischio deve essere utilizzata per valutare le temperature massime ed i tempi minimi di funzionamento ammissibili per le dotazioni impiantistiche.

La successiva tabella riporta i dispositivi che devono garantire una determinata resistenza al fuoco o alle alte temperature.

 

 

Temperatura [°C]

Tempo [min]

Acceleratori in volta

400

90

Ventilatori di estrazione

400

90

Serrande motorizzate di estrazione fumi

400

90

Supporti

400

90

Inoltre, i materiali di costruzione della segnaletica di emergenza, degli armadietti di emergenza, dei ventilatori installati in galleria, dei supporti, devono essere realizzati in acciaio inox con caratteristica non inferiore ad AISI 304L.Antonio Valente anas

1.2 Gallerie a doppia canna e traffico unidirezionale

1.2.1 Componente prescrittiva -Misure strutturali

1.2.1.1 Generalità

In ottemperanza al D.M. 5.11.2001 devono prevedersi gallerie a doppio fornice per strade a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico (tipo A, B e D).

1.2.1.2 Caratteristiche geometriche della struttura galleria

La sezione trasversale, le caratteristiche plano-altimetriche del tracciato di una galleria e delle strade di accesso influenzano in modo determinante la sicurezza del sistema gallerie in quanto tali parametri influiscono significativamente sulla probabilità che si verifichino incidenti e sull’entità dei danni da essi indotti.

Nelle gallerie a doppia canna con pendenze longitudinali superiori al 3% devono essere adottate misure supplementari e/o rafforzate per aumentare la sicurezza sulla base dei risultati forniti dalla metodologia di analisi di rischio probabilistica dettagliata al capitolo 1.

1.2.1.3 Banchine

In base al DM 5/11/01, per le strade tipo A la corsia di emergenza e la banchina in sinistra sono delimitati da profili redirettivi; analogo provvedimento è da adottarsi ai margini delle banchine, in sinistra ed in destra, per le strade tipo B. Pertanto la banchina in destra per le strade tipo B e la corsia di emergenza per le strade tipo A rappresentano anche i percorsi di emergenza che gli utenti utilizzano in caso di guasto o incidente. E’ quindi opportuno che la galleria sia dotata di idonei dispositivi luminosi che evidenzino tali percorsi in caso di incendio.

Nelle strade tipo D in affiancamento alla banchina in destra è previsto un marciapiede che però deve essere protetto da un dispositivo di ritenuta invalicabile; per tale ragione è opportuno che quale percorso di emergenza si consideri sempre la banchina in destra, dotata dei dispositivi luminosi sopra richiamati.

I profili redirettivi, in corrispondenza delle discontinuità rappresentate da nicchie, by-pass, passaggi pedonali e piazzole di sosta, devono essere opportunamente inclinati (rispetto al senso di marcia) in modo da evitare l’urto frontale su spigoli vivi della struttura della galleria.

1.2.1.4 Uscite di emergenza

Si definisce uscita di emergenza una apertura realizzata sull’involucro della struttura finalizzata a favorire l’esodo degli utenti verso vie di fuga e luoghi sicuri.

Esempi di uscite di emergenza sono:

  • uscite dirette verso l’esterno della galleria,
  • uscite verso il collegamento pedonale tra le due canne della galleria,
  • uscite verso una galleria o un cunicolo di emergenza,
  • I portali della galleria sono per definizione uscite di emergenza.

Le uscite di emergenza devono essere corredate da idonei dispositivi di sicurezza atti ad impedire la propagazione dei fumi e dell’energia termica all’interno delle vie di fuga, consentendo agli utenti diusufruire delle vie di esodo in condizioni di sicurezza ed agli addetti ai servizi di pronto intervento di accedere alla galleria.

L’interdistanza tra le uscite di emergenza non deve superare i 300 m.

1.2.1.4.1 Porte delle uscite di emergenza

Le porte delle uscite di emergenza devono poter essere aperte nella direzione di esodo.

Le porte delle uscite di emergenza devono avere un grado di compartimentazione al fuoco pari a REI 120.

Le porte dovranno essere normalmente chiuse, dotate di dispositivo di autochiusura, certificate UNI  9723 e conformi alle normative vigenti; la colorazione da adottare dovrà essere verde (RAL 6032). 

La larghezza libera di passaggio delle uscite di emergenza deve risultare non inferiore a 90 cm e, comunque, non superiore a 180 cm.

1.2.1.4.2 Zona filtro a prova di fumo

Si definisce zona filtro a prova di fumo un vano delimitato da strutture con resistenza REI predeterminata e comunque non inferiore a 60 minuti, dotato di due o più porte munite di congegno di autochiusura con resistenza al fuoco REI predeterminata e comunque non inferiore a 60 minuti con camino di ventilazione di sezione adeguata e comunque non inferiore a 0,1 m2 sfociante al di sopra della copertura della struttura, oppure vano con le stesse caratteristiche di resistenza al fuoco e mantenuto in sovrapressione  ad almeno 30 Pa, anche in condizioni di emergenza, oppure aerato direttamente verso l’esterno con aperture libere di superficie non inferiore a 1 m2 con esclusione dei condotti.

1.2.1.4.3 Uscite dirette verso l’esterno

Si intende per uscita diretta verso l’esterno un collegamento ad uno spazio a cielo aperto.

Le porte di accesso all’esterno devono essere ben visibili dall’interno della galleria, opportunamente illuminate e segnalate.

1.2.1.4.4 Collegamenti pedonali

Si intende per collegamento pedonale una struttura che connette le due canne di una galleria e da esse separato mediante compartimentazione non inferiore a REI 120.

L’accesso ai collegamenti pedonali deve essere ben visibile dalla galleria, opportunamente segnalato ed illuminato.

Se le condizioni locali di tipo strutturale, geomeccanico lo consentono, le dimensioni interne del collegamento devono essere tali da contenere un parallelepipedo della misura minima di 240 x 200 x 1000 cm (base x altezza x lunghezza).

Le dimensioni indicate, ipotizzando un’occupazione massima di 3 persone per metro quadrato, consentono di ospitare circa 50  di utenti.

Le dimensioni del collegamento devono tenere conto dell’ingombro degli eventuali impianti installati.

All’interno dei collegamenti pedonali non devono essere allocati quadri elettrici a vista; quando presenti, dovranno essere opportunamente separati dal percorso di esodo con elementi caratterizzati da un grado di compartimentazione REI 120

Contatti

redazione@grossetooggi.net
mob. 338.1604651
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK