Le vestaglie azzurre della Mabro cucinano la colazione alla Fondazione il Sole

| Categoria: Attualità
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GROSSETO - E’ stata una mattinata particolare quella dei ragazzi del centro diurno per disabili “Il Girasole” di Grosseto. Quindici dipendenti dell’azienda tessile Mabro, al momento in cassa integrazione, hanno infatti preparato per loro una colazione speciale, a base dei dolci realizzati nel corso di pasticceria classica, promosso da Cna Servizi e finanziato dalla Provincia di Grosseto tramite il Fondo sociale Europeo (FSE).

L’idea di offrire i prodotti realizzati nei laboratori previsti dal percorso formativo è nata qualche settimana fa nell’ambito della manifestazione la “Città visibile”, quando le vestaglie azzurre hanno conosciuto i ragazzi de “Il Girasole”. Entrambi, infatti, sono stati coinvolti in due progetti del fotografo Marco Tisi: i ragazzi del centro per disabili in “Ri/tratto tutto”, un’iniziativa che li ha resi allo stesso tempo fotografi e soggetti da ritrarre, stimolando un importante lavoro sulla consapevolezza di sé; le donne della Mabro in “Simulacri”, opera vincitrice del concorso. 

Da qui l’idea di condividere anche una parte di questo importante progetto formativo voluto dalla CNA Servizi: “Ai ragazzi de ‘Il Girasole’ – ha detto Manola Mengozzi, operaia della Mabro – ci unisce l’indifferenza con cui spesso gli altri considerano la nostra situazione. Noi vogliamo scalfirla promuovendo iniziative come questa, che ci uniscano e che facciano parlare di noi”. Inoltre, le vestaglie azzurre – da 10 mesi senza stipendio né cassa integrazione -  si sono impegnate per mantenere un filo diretto con gli ospiti del centro diurno del Coeso: “Appena rientreremo a lavorare – ha spiegato Nadia Perin –  e avremo uno stipendio decoroso, promuoveremo ogni mese una raccolta fondi per mettere una cifra a disposizione del centro”. Un gesto importante, che dimostra come la comunità può aiutare se stessa e un modo utile per contribuire alle numerose attività che ogni giorno gli operatori propongono ai ragazzi: “La caratteristica de ‘Il Girasole’ – ha spiegato il sindaco Emilio Bonifazi – è che si lavora su progetti personalizzati, per mantenere e stimolare la capacità residue e le attitudini di ognuno dei nostri ospiti”.  Ecco quindi che le donazioni delle operaie della Mabro potranno essere utilizzate per l’acquisto di materiale e strumenti.

 

Il Corso di pasticceria classica

Intanto, fino a dicembre, prosegue il percorso formativo – di 140 ore complessive, articolato tra lezioni teoriche su sicurezza e igiene ed esercitazioni pratiche in strutture adeguate e con insegnanti qualificati - che si è avvalso anche del contributo dell’Istituto alberghiero Leopoldo II di Lorena: la scuola, infatti, ha messo a disposizione i propri laboratori per eseguire le esercitazioni pratiche di preparazione e confezionamento dei dolci.

L’idea di promuovere il corso di pasticceria classica nasce proprio dal desiderio di CNA Servizi di dare alle operaie nuove competenze professionali, per mettere a frutto il periodo di riposo forzato dovuto alla cassa integrazione e, allo stesso tempo, proporre un’alternativa professionale nel caso in cui l’azienda tessile non riuscisse a superare il periodo di crisi. La CNA Servizi, oltre che curare la formazione delle operaie coinvolte in questa scommessa, si è resa disponibile a fornire consulenza e assistenza per l’eventuale apertura di un laboratorio di pasticceria.

Le operaie della Mabro che stanno frequentando il corso di pasticceria classica sono: Manola Mengozzi, Vanessa Ciaramitaro, Marzia Ciacci, Laura Galli, Sonia Fantoni, Barbara Dettori, Donatella Biliotti, Lidia Calossi, Pellegra Ricci, Alessandra Tiezzi, Maria Cristina Landi, Piera Lorenzi, Giulietta Sgaragli, Francesca Ferrari, Laura Giuliana.

Questa mattina al centro “Il Girasole” erano presenti, oltre al sindaco Emilio Bonifazi, Fabrizio Boldrini, direttore di Coeso SdS, Renzo Alessandri, direttore della CNA di Grosseto, Elena Dolci, coordinatrice dell’Agenzia formativa di CNA Servizi, Paola Parmeggiani, dirigente della Formazione professionale della Provincia di Grosseto, il fotografo Marco Tisi, i ragazzi del centro, l’educatore di comunità e gli operatori di Coeso SdS e della cooperativa “Arcobaleno” e le vestaglie azzurre.

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