Massimiliano Grassini, “l'artigiano del delirio psicologico”

In mostra alcuni suoi lavori per tutto il mese di aprile

| di Daniele Del Casino
| Categoria: Attualità
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FOLLONICA - “Scarabocchiavo sui libri di scuola, mi è piaciuto e piaceva molto agli altri, così ho continuato”. Esordisce così Massimiliano Grassini, 37enne disegnatore follonichese che abbiamo incontrato in occasione dell'evento “ Io sto bene”, la mostra di alcuni dei suoi lavori al pub Quartiere Latino, in via Dante Alighieri a Follonica. Massimiliano esprime, in un modo tutto suo, le sue paure interiori attraverso i suoi disegni, che poi conquistano perchè riescono a riflettere anche le paure e il disagio di molti: “quello che parte con il cazzeggio – racconta – diventa poi un modo significativo per esorcizzare la paura e il malessere”. Massimiliano ha affrontato una pausa di 10 anni, dopo che in passato aveva prodotto fumetti e cartoni animati come “Amazing Life”, realizzato in coppia con Giuliano Parodi (visibile su Youtube) poi, un anno fa, ha deciso di rimettersi in gioco, ricominciando a disegnare “per il piacere stesso di farlo – mi precisa – poi se il mio lavoro viene apprezzato, ben venga”, credendo fermamente nel suo lavoro. Così, in un garage “tra chiavi inglesi e biciclette” – precisa lui scherzosamente - dà vita alle sue opere, descrivendo nelle sue opere “l'inutile cattiveria della gente”, dandogli calore e facendola buffa, ispirandosi al compianto Andrea Pazienza ma sopratutto a Benito “Jac” Jacovitti, di cui il tratto di Massimiliano Grassini è fortemente omogeneo. Schietto e diretto, ( “io non sono un artista, mi ritengo un artigiano che da forma ai miei deliri” ) Massimiliano unisce la sua passione e lavoro per il disegno con quella della musica, suonando il basso con il gruppo “Elettrocapra” di Firenze: “suoneremmo volentieri qua a casa mia – ci dice scorato – se non fosse che non ci sono posti adatti a contenerci, chissà per il domani” – si augura. La città di Follonica, grazie a Massimiliano Grassini, si scopre ancora una volta fonte di talento artistico, magari nascosto, che deve essere valorizzato come risorsa culturale del territorio. Per tutto il mese di aprile è possibile visitare “Io sto bene” con i lavori di Massimiliano ed entrare così nel suo pensiero, se ne si è capaci, al pub Quartiere Latino nella città del golfo.

Daniele Del Casino

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