Srl semplificata: costituzione anche con scrittura privata

Le semplificazioni introdotte dal Ddl Concorrenza per le Srl semplificate, che potranno essere costituite senza atto notarile

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Per la costituzione di una Srl semplificata d’ora in poi sarà sufficiente una scrittura privata. È una delle novità previste dal Disegno di Legge Concorrenza approvato dal Consiglio dei Ministri del 20 febbraio che ora dovrà iniziare il cammino parlamentare. Si tratta di misure introdotte in ottica di semplificazione, con l’obiettivo di ridurre i casi in cui è indispensabile andare dal notaio.

Srl semplificate
Le Srl semplificate, lo ricordiamo, sono società a responsabilità limitata con capitale sociale inferiore a 10 mila euro (anche solo 1 euro). Se la semplificazione introdotta dal Ddl Concorrenza venisse confermata, per aprirla non sarà più necessario l’atto pubblico ma basterà la scrittura privata, da depositare entro 20 giorni presso il Registro delle Imprese competente per territorio.

Aprire una Srl semplificata: requisiti e costi

Passaggi proprietà immobili
Novità, in ottica di semplificazione, inoltre per quanto riguarda il passaggio di proprietà di immobili ad uso non abitativo (box, cantine, uffici, magazzini e così via) e di valore catastale inferiore a 100 mila euro, per i quali basterà l’avvocato e, anche in questo caso, non servirà l’atto pubblico. L’autenticazione del passaggio di proprietà da parte dell’avvocato dovrà essere effettuata gratuitamente, ovviamente liquidando le spese, in più il professionista dovrà avere almeno cinque anni di abilitazione e dovrà aprire una polizza professionale con un massimale pari almeno al valore del bene indicato nell’atto. L’avvocato dovrà tuttavia avere a condizione che si dotino di una polizza assicurativa di valore pari a quello del bene dichiarato.

Sottoscrizione digitale atti
La sottoscrizione digitale di atti (contratti aventi ad oggetto il trasferimento di quote delle Srl, atti di costituzione, modifica e scioglimento delle società semplici) potrà avvenire utilizzando modelli contrattuali predisposti dal Ministero dello Sviluppo Economico, eventualmente ricorrendo all’assistenza di professionisti, associazioni datoriali o sindacali, agenzie di affari o di disbrigo pratiche accreditati presso le Camere di commercio.  In ogni caso gli atti dovranno essere trasmessi ai competenti uffici del Registro delle Imprese.

Notai
In generale si tratta di misure che non piacciono alla categoria dei notai, come spiega il presidente di Federnotai, Carmelo di Marco:

«Un atto notarile non è solo la firma dei contraenti, ma verifica se ci sono le condizioni della compravendita e soprattutto verifica chi vende a chi, tracciando l’operazione. È solo così che si ferma il fenomeno del riciclaggio del denaro e delle truffe. Ma, a giudicare da questo provvedimento, il Governo non è interessato ad arginare un fenomeno molto diffuso nel nostro Paese».

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