Frutti di bosco: è allarme epatite A in Toscana

Ecco tutti gli accorgimenti dalle aziende sanitarie

| di Davide Lesti
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FIRENZE - Si diffondono a macchia d'olio in Toscana le intossicazioni dovute al consumo di frutti di bosco: da maggio a settembre di questo anno solare infati, si sono registrati ben 59 casi di epatite A. Più della metà (31 i casi) si sono manifestati mediante l'ingestione di frutti di bosco surgelati. Le indicazioni delle Asl sono chiare, infatti le aziende sanitarie raccomandano di consumare frutti di bosco (congelati o surgelati) soltanto dopo averli cotti e portandoli a bollitura a 100 gradi per almeno due minuti. Con le festività natalizie ormai alle porte, e la serie di cenoni pronta ad essere inaugurata, questa informazione si rivela assai preziosa per le famiglie.

L'epidemia di epatite A, diffusasi nei mesi scorsi in molti Paesi europei, è una malattia altamente contagiosa che interessa il fegato: è fondamentale, quindi, selezionare con cura gli alimenti che porteremo nelle nostre tavole. 

Davide Lesti

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