LIBRI: Carlos Ruìz Zafon, L'ombra del vento

Un vero e proprio capolavoro ambientato nella Barcellona del dopoguerra

| Categoria: Storia
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Oggi non parleremo di una nuova uscita in libreria, ma di un romanzo che dal nulla è diventato uno dei migliori lavori usciti negli ultimi anni.
L’Ombra del vento è il romanzo di maggior successo dello scrittore spagnolo Carlos Ruìz Zafòn, che ha iniziato la sua carriera scrivendo romanzi di narrativa per ragazzi fra cui Il principe della nebbia. Il cinquantenne di Barcellona ha visto i suoi libri tradotti in oltre quaranta lingue ed ha ricevuto premi letterari in tutti e cinque i continenti del mondo; tutt’ora collabora con i maggiori quotidiani spagnoli, come La Vanguardia e El Paìs.
Nel 2001 esordisce nella narrativa per adulti con il suo quinto romanzo, L'ombra del vento, appunto, che, uscito in sordina in Spagna, ha conquistato col passaparola il vertice delle classifiche letterarie europee, diventando un vero e proprio fenomeno letterario. Il libro è stato un successo planetario, con più di otto milioni di copie vendute nel mondo, di cui un milione e mezzo solo in Italia, acclamato come una delle grandi rivelazioni letterarie degli ultimi anni. È stato tradotto in più di trentasei lingue e ha ottenuto numerosi premi internazionali, tra cui il Premio Barry per il miglior romanzo d'esordio nel 2005.
Il romanzo ha come protagonista il giovane Daniel Sempere, che vive col padre libraio nella Barcellona del 1945, in piena epoca franchista, e che è anche la principale voce narrante del romanzo. Il ragazzo si sveglia all’alba del suo undicesimo compleanno angosciato per il fatto di non ricordare più il volto della madre, scomparsa da qualche tempo. La stessa mattina, il padre lo porta nel Cimitero dei Libri Dimenticati, una labirintica e gigantesca biblioteca, nella quale vengono conservati migliaia di volumi sottratti all’oblio, e lo invita, secondo tradizione, ad adottare uno dei libri e a promettere di averne cura per tutta la vita. La scelta ricade su L’ombra del vento dello sconosciuto autore Julian Carax. Daniel ne è rapito, e legge il libro tutto d’un fiato. Il suo entusiasmo lo porta a cercare altri libri dello stesso autore, ma scopre che quella in suo possesso potrebbe essere l’unica copia sopravvissuta di tutte le opere di Carax; infatti un uomo misterioso, dalle fattezze macabre, da anni ne cerca gli scritti per darli alle fiamme. Si fa chiamare Laìn Coubert, personaggio presente anche nei libri dello scrittore, dove rappresenta il Diavolo in persona.
Accanto alla figura di Daniel ruotano altri personaggi, caratterizzati in modo sublime da Zafòn: Fermín Romero De Torres, mendicante che Daniel incontra per la prima volta in una piazza a Barcellona, dove vive coperto da uno scatolone, per poi tornare da lui e offrigli un lavoro come assistente alla sua libreria, scoprendo in lui un uomo saggio e loquace, con una parlantina che potrebbe convincere chiunque e un'innata vocazione da dongiovanni; Javier Fumero, folle e spietato capo della Squadra Criminale di Barcellona con un passato oscuro e tormentato; Clara Barcelò, amica non vedente di Daniel Sempere di cui lui stesso s'innamorerà durante l’adolescenza.
Tutti questi personaggi, da Daniel a Fermín a Clara, però, sono solo dei personaggi che potremmo definire secondari, perché la vera protagonista di questo romanzo è Barcellona, la città gotica, surrealista e cubista per eccellenza, con le sue guglie della Sacrada Familia, il barrio gotico, i suoi palazzi dalle forme ondeggianti e mai banali che ricordano i quadri di Picasso e Dalì, la struttura della città intera progettata da Gaudì, massimo esponete del modernismo. Zafòn ci descrive la città catalana ferita dalla guerra civile e dal franchismo in maniera cupa, è quasi sempre sferzata dalla pioggia, e misteriosa, facendoci desiderare al contempo di andare al più presto a visitare i luoghi descritti.
L’Ombra del vento è un romanzo potente che intreccia e mischia in maniera perfetta storie d’amore, amicizia, lealtà, mistero, thriller, omicidi, odio, follia e tradimento, catturando in maniera inesorabile il lettore fin dalla prima pagina e lasciandolo a bocca aperta e dopo l’ultima, proprio come accade a Daniel Sempere con il romanzo di Julian Carax.
Buona lettura!

 

Matteo Andreucci

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