Bando Costa Concordia: tra dieci ore si chiude il toto-porto

Proseguono intanto le manovre che da ora a giungo porteranno alla rimozione del relitto

22/01/2014
Attualità
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ISOLA DEL GIGLIO – E' in scadenza per oggi a mezzanotte il bando per lo smantellamento della Costa Concordia.
Tanti i porti che si sono candidati per questa colossale impresa che soltanto a marzo svelerà il fortunato vincitore.
Il bando, presentato dalla Loc, London Offshore Consultants, società di consulenza ingegneristica e marittima che ha sede a Londra è ben definito: i candidati interessati devono presentare un progetto dettagliato per rilevare in blocco il relitto della Costa Concordia tenendo in considerazione non solo il porto e i piani di smantellamento, ma anche gli studi ambientali e diversi dettagli tecnici e documentali.
Tra le favorite ad accaparrarsi questa succolenta opportunità, ormai come tutti sanno, è il porto di Piombino che sta rendendo ancora più alletante la sua offerta inserendo nel proprio progetto un raggruppamento coordinato delle imprese siderurgiche famose nella zona, per fondere l'acciaio della nave.
Ma tra i “rivali” di Piombino c'è anche il porto di Genova o, in alternativa, quello di Marsilia dove la Saipem (Eni) ha già elaborato la sua proposta, poi, tra i candidati vicini all'Isola del Giglio, c'è il porto di Civitavecchia dove, ci sarebbe un'azienda statunitense interessata ed infine il porto di Palermo con i bacini della Fincantieri.
Ma se la battaglia è già accanita di per sé, ad infervorare la lotta ci saranno anche paesi stranieri: Norvegia, Cina, Turchia, Regno Unito e Francia combatteranno a denti stretti per cercare di accaparrarsi questo incarico tanto agognato.

Intanto proseguono le manovre che porteranno alla rimozione della Costa Concordia.
Il primo passo sarà quello di cercare di rimettere la nave in assetto per garantirne il galleggiamento, lavoro che già grazie al winterization, ovvero l'installazione di tubolari d'acciaio e sacchi di malta utilizzati per garantire la stabilità del relitto anche in condizioni meteo avverse, ha portato buoni risultati.
Ad Aprile, invece, verrano messi gli sponson, 38 cassoni che faranno di nuovo galleggiare la nave e che andranno ad aggiungersi agli 11 già installati.
A questo punto il relitto dovrà essere trasportato, e il come rimane ancora un'incognita.
Probabilmente la nave verrà trainata fino al porto (ipotesi più accreditata dai tecnici), ma non è escluso che ad aiutarla arriverà la Dockwise Vanguard, unità semisommergibile che caricherà a bordo la Costa Concordia.
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