Grosseto: Un canile noto da anni a Massa Marittima, probabilmente del tutto abusivo, che ospita un numero elevato di cani molti dei quali da caccia, è stato segnalato alla LAV da alcuni cittadini che lo scorso 28 giugno si sono presentati a un incontro pubblico organizzato dall’associazione e dall’assessorato all’ambiente della cittadina. La struttura, che non può in realtà definirsi tale in quanto composta semplicemente di baracche e recinti improvvisati, è stata realizzata nel corso del tempo nei pressi del carcere di Massa Marittima.
La LAV ha provveduto questa mattina (8 luglio 2013) a inviare una comunicazione al Corpo Forestale dello Stato e in conoscenza alla Procura della Repubblica di Grosseto, al Comune di Massa Marittima, alla ASL 9 e ai Carabinieri, chiedendo che si proceda ai dovuti accertamenti, identificando i proprietari del terreno e verificando la regolarità o meno dei permessi edilizi, nonché lo stato degli animali, la loro registrazione in anagrafe canina e il rispetto delle regole di detenzione imposte dalla normativa regionale. Accanto a tutto ciò l’associazione chiede di valutare se non siano state violate normative di tutela ambientale, in particolare in merito allo smaltimento delle deiezioni dei numerosi animali.
“La Maremma è purtroppo costellata di realtà nascoste come questa – dichiara Giacomo Bottinelli, responsabile LAV Grosseto – spesso più o meno colpevolmente ignorate. Si tratta in massima parte di canili di cacciatori ed è assolutamente necessario portare allo scoperto queste strutture per la tutela degli animali e dell’ambiente nel contesto di una sana politica di contrasto al randagismo”.
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