Grosseto: Non è la prima volta che interveniamo sull’annoso problema delle sagre selvagge. Purtroppo, a intervalli regolari e soprattutto d’estate, il problema torna a galla senza che se ne riesca a identificare la soluzione definitiva.
Torniamo quindi ancora una volta a segnalare che la nostra associazione, da sempre capofila e rappresentante delle istanze dei ristoratori della Provincia, continua a ricevere numerosissime segnalazioni e tantissime lamentele da parte degli imprenditori locali che, in un periodo di schiacciante crisi, si vedono portare via importanti fette di mercato da quelle che ormai sono diventate dei veri e propri “ristoranti a cielo aperto”, con rassegne che durano non pochi giorni ma tantissimi weekend protraendosi per tutti i mesi estivi.
Vorremmo pertanto riportare l’attenzione sul regolamento in materia che, secondo quanto riportato dalla stampa giusto un mese fa (18 giugno, ndr), sarebbe dovuto passare dall’approvazione del consiglio comunale di Grosseto.
A che punto siamo con l’iter di approvazione di questo regolamento?
Posto che la stagione 2013 è comunque compromessa dall’elevatissimo numero di manifestazioni e micro-eventi sparsi su tutto il territorio (in numerosi casi, tra l’altro, le iniziative sono concentrate nella zona di Albinia, già pesantemente colpita dagli eventi alluvionali dello scorso autunno), ci domandiamo: chi o cosa si sta frapponendo tra il suddetto regolamento e la sua approvazione definitiva? Che tempistiche dobbiamo attenderci?
Ci siamo ripetutamente espressi su quelli che dovrebbero essere i paletti imposti a questo genere di manifestazioni: riduzione sostanziale dei giorni di svolgimento, trasparenza di scopo e di impiego degli introiti, rispetto delle regole in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, rispetto della normativa fiscale e delle norme igienico-sanitarie, controlli serrati e multe cospicue a chi viola la legge.
Da qui si deve ripartire, in tempi certi e soprattutto brevi.

