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Castiglione della Pescaia: il Comune risponde a Massimo Felicioni

L'intervento del sindaco Farnetani

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA - Non si è fatta attendere la puntualizzazione dell’amministrazione di Castiglione sulla querelle sollevata dall’arch. Felicioni relativa alle opere realizzate dal padre 40 anni fa nella lottizzazione di Poggio alle Trincee: a parlare è il primo cittadino castiglionese, Giancarlo Farnetani.

«Le polemiche di questi giorni meritano un po’ di chiarezza per i cittadini. Premetto che l’amministrazione è molto dispiaciuta che la vicenda delle opere realizzate da Felicioni si sia trascinata così a lungo, ma di sicuro il suo atteggiamento non ha contribuito a chiudere l’accordo; prima è andato per tribunali, poi ha chiesto e accettato una soluzione urbanistica, quando questa è stata condivisa è ripartito con le cause. Per una amministrazione pubblica è difficile adeguarsi a cambi di strategia così repentini».

«Penso che vada comunque illustrato il merito della questione: il fatto è che la maggior parte delle opere che Felicioni ha realizzato tra il 1963 e il 1978 sono state fatte nell’ambito della convenzione della lottizzazione o nell’aspettativa di poter costruire ancora, e quindi non danno luogo ad alcun indennizzo. E non lo diciamo noi ma la Corte di Cassazione che si è pronunciata proprio su questa vicenda».

«Pertanto l’amministrazione comunale oggi, dopo che Felicioni ha detto di non voler più perseguire soluzioni urbanistiche condivise, ha fatto valutare le aree interessate da opere pubbliche e che dobbiamo acquisire a titolo oneroso, ovvero le sole che daranno luogo a un indennizzo. Gli uffici ne hanno determinato il valore, che verrà pagato nei termini di legge; se Felicioni ritiene che sia poco, impugnerà il provvedimento e sarà il tribunale a stabilire il quantum. Per il comune con la delibera del consiglio dell’altro giorno e il pagamento, la vicenda è chiusa».

«Abbiamo appreso che Felicioni vuole poi presentare una propria lista per le elezioni a Castiglione nel 2016: magari pensa di fare l’amministratore? In tal caso sarebbe da chiedersi come si comporterebbe con la pratica relativa ai componenti della sua famiglia».

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