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Cinigiano: il sindaco Romina Sani dice no all'Imu agricola

L'intervento del primo cittadino sulla tassa agricola

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CINIGIANO - "La nostra posizione è stata chiara: ai rappresentati del governo abbiamo detto che l'Imu sui terreni agricoli deve essere abolita". Così Romina Sani, sindaco del Comune di Cinigiano, sintetizza l'incontro alla Camera dei Deputati dello scorso lunedì 12 gennaio dedicato a temi molto delicati: Imu sui terreni agricoli, chiusura degli uffici postali periferici, aumento dell'iva sul pellet. Erano presenti anche i sindaci di Roccalbegna e Seggiano.

"É stato bello e importante esserci – commenta Romina Sani, sindaco di Cinigiano -. Il confronto è necessario per evitare che decisioni prese a livello centrale risultino per alcuni fortemente penalizzanti. Oggi più che mai è fondamentale riconoscere l'importanza di un metodo condiviso di ascolto reciproco e confronto, prima di tutto per ricostruire un solido tessuto inter istituzionale. Per questo è auspicabile che incontri tra Governo centrale ed enti locali siano sempre più frequenti, soprattutto, in questa delicata fase di riforme, perché solo così sarà possibile dar voce ai comuni più piccoli e rappresentare i bisogni specifici delle diverse realtà locali".

"Abbiamo espresso la nostra preoccupazione per la gestione ed erogazione dei servizi ai cittadini che sta diventando sempre più difficile – continua Sani -. In particolare, riguardo all'Imu sui terreni agricoli abbiamo ribadito la richiesta di abolizione, perché è un'imposta iniqua e illegittima, in quanto retroattiva rispetto ai bilanci consuntivi approvati. Abbiamo anche verificato che, purtroppo, non sarà sufficiente spostare soltanto la sede legale del Comune, ma l'intera struttura amministrativa. A questo punto, facendo parte di un'Unione dei Comuni Montani, pretendiamo di essere riconosciuti tali ogni volta che le norme prevedono la caratteristica della montanità".

Le dichiarazioni del Ministro agli Affari regionali Lanzetta e del viceministro all'Agricoltura Oliviero sono comunque confortanti: è stata riconosciuta l'importanza di incontri tra i vari livelli istituzionali, in particolare con i piccoli comuni e la rilevanza dei territori montani per il nostro Paese. Sui temi dell'incontro queste le posizioni espresse: riguardo l'Imu sui terreni agricoli è stata sottolineata la necessità di tutelare, attraverso l'esenzione, il mondo agricolo rappresentato da IAP e coltivatori diretti, dato anche il periodo di crisi che il settore sta attraversando; riguardo l'iva sul pellet, il viceministro si è impegnato ad incentivare l'utilizzo della riserva boschiva evidenziando la necessità di arrivare alla definizione di un quadro complessivo, nel quale è fondamentale considerare la montagna come luogo strategico per la difesa di tutto il nostro territorio; infine, in merito agli uffici postali periferici, è stata elaborata un'ipotesi che garantisca, prima di tutto, il diritto di cittadinanza, da proporre a Poste Italiane chiedendo di immaginare i piccoli comuni e le realtà periferiche come fondamentali nel proprio piano industriale, prevedendo specifici servizi alla persona.

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