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Teatro: a "Spazio Studio" va in scena "La cantatrice calva"

Evento a cura del laboratorio teatrale del Teatro Studio di Grosseto

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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GROSSETO - Domenica 1 febbraio alle ore 18.30, l’appuntamento è con una singolare messa in scena de “La Cantatrice calva” di E. Ionesco, a cura del Laboratorio del Teatro Studio di Grosseto. Il progetto, interessante e ambizioso, è quello di ricreare esattamente la prima messa in scena di Ionesco, tale e quale all’originale, con un gruppo di attori che sono allievi-attori avanzati e il regista, Mario Fraschetti, direttore artistico del Teatro Studio (via Ugo Bassi, 72 – Grosseto), che nell’occasione reciterà insieme ai suoi studenti.

La Cantatrice calva (1950) è il primo esempio del teatro dell'assurdo, in cui la vicenda subisce uno straniamento tramite l'utilizzo esasperato di frasi fatte, dialoghi contrastanti, luoghi comuni.
Ionesco dichiarò che era una specie di commedia o anticommedia, cioè veramente la parodia di una commedia, una commedia nella commedia.
La prima messinscena di Parigi del 1950 fu accolta con grande perplessità dagli spettatori. E questo effetto lo ottiene anche oggi a 65 anni di distanza, oggi quando ormai è un classico del genere. Molti infatti sono ancora 'coloro che temono le fotografie senza sottotitolo, o film giapponesi in edizione originale, o delle eclissi di sole invisibili nel nostro emisfero' (J.Lemarchand)

Gli altri interpreti: Gianni Bartolini, Ivonne Cupola, Mario Filabozzi, Beatrice Solito, Elisabetta Tollapi
regia: Mario Fraschetti

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