Asl 9 di Grosseto, altre 2 proroghe di incarichi nel mirino dei revisori. Mugnai (FI): «Contestata “illegittimità per violazione di legge” per due incarichi dirigenziali prorogati a fine 2014»

Il Vicepresidente della Commissione sanità presenta un’interrogazione «La Regione intervenga per far rispettare la legge»

| Categoria: Attualità
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GROSSETO - "Sono almeno altre due, oltre alla 27/2015 relativa all’incarico di capo ufficio stampa oggetto di esposto alla Corte dei conti da parte dei sindaci revisori della Asl 9, le delibere dell’azienda sanitaria grossetana contestate dal Collegio sindacale per «illegittimità per violazione di legge». Si tratta delle delibere del 2014 n. 611 e 675, che prorogano per tre anni in regime di 15septies – ovvero per nomina e senza concorso – altrettanti incarichi di vertice ovvero, rispettivamente, quello di Dirigente Farmacista di struttura complessa per la Direzione dell’U.O. Politiche del Farmaco aziendale (già attribuito ex 15 septies al medesimo professionista con deliberazione 499/2009, all’epoca parimenti contestata dal Collegio sindacale in carica) e quello di Dirigente Medico di struttura complessa con funzioni di direttore dell’U.O. di Direzione del Presidio Ospedaliero di Grosseto.

 A darne notizia è il Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (Forza Italia). Mugnai ha individuato i due nuovi casi durante la sua attività di approfondimento rispetto alla vicenda della 27/2015, segnalata nei giorni alla magistratura contabile proprio dai sindaci revisori della Asl 9. Ed ha scoperto che quella deliberazione non è la sola sulla quale il Collegio ravvisa vizi normativi. Complessivamente, benché con rilievi aggravanti per la reiterazione delle proroghe nel caso della 675/2014, le irregolarità sarebbero da ricondurre, si legge negli estratti dei verbali dei revisori, all’«irregolare o reiterato conferimento/proroga di incarichi libero-professionali» per posizioni di direzione di struttura complessa la cui attribuzione è invece regolata altrimenti, secondo procedure stringenti definite con DPR 484/1997.
 «Eccolo qui il sistema che non va», attacca Mugnai che sul merito presenta oggi una nuova interrogazione alla giunta regionale per chiedere, oltre a un’attività di ricognizione di casi simili in tutta la Toscana, «se non reputi necessario intervenire con urgenza presso la Asl 9 di Grosseto richiamandola, nell’ambito dell’attività deliberativa con particolare riguardo al conferimento e proroga degli incarichi, al rispetto della normativa vigente e delle prescrizioni del Collegio dei Sindaci revisori». Il quale Collegio non ci va certo di scartina e anzi minaccia, in caso di mancata revoca delle deliberazioni 611 e 675 del 2014, «inevitabili iniziative» ulteriori. Come avvenuto nel caso della 27/2015, finita dritta alla Corte dei Conti."

 

Stefano Mugnai

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