Pronti a spostare le lancette in avanti? È arrivata l' ora legale

Domenica dormiremo un' ora in meno, chi con disappunto chi di buon grado

| di Nicole Luongo
| Categoria: Attualità
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GROSSETO - Nella notte fra sabato 28 e domenica 29 verrà introdotta l'ora legale; nei giorni precedenti, come ogni anno, sono saltati di bocca in bocca, di social in social i pro e i contro in una caccia alla soluzione e all'abolizione o meno del cambio dell'ora.

Ma la suo origine quale è? L'idea dell' ora legale risale al 1784, quando il celebre Benjamin Franklin, inventore del parafulmine, decise di occuparsi di risparmio energetico; la sua proposta non fu presa in considerazione e solo nel 1916 fu introdotta l'ora legale in Inghilterra (la British Summer Time) e in Italia, entrando in vigore il 3 giugno.Gli italiani dettero poca importanza  poco spazio alla notizia, che, sulla Gazzetta Ufficiale, si perse fra i bollettini di guerra e gli altri aggiornamenti sull'andamento dello scontro mondiale. Ma la guerra stessa fu la chiave per introdurre l'ora legale allo scopo di guadagnare un'ora di luce "utile", cioè il tardo pomeriggio, impiegata nel produrre munizioni, ma a discapito di un'ora di luce persa al primo mattino, parte della giornata giudicata poco produttiva.

Solo dopo la guerra furono considerati i pro e i contro, in termini di risparmio energetico, e l'ora legale fu ripristinata e soppressa in modo altalenante fino al 1966, anno in cui entrò fissa in vigore. Di conseguenza la Comunità europea seguì l'esempio nel 1980.

La scelta che prevede il cambio dell'ora l' ultima domenica di marzo, verso le ore 2.00, e il ripristino dell' ora solare l'ultima domenica di ottobre, è legata alla constatazione che in tali orari la circolazione dei treni e degli altri mezzi publlici è ridotta al minimo, limitando pertanto i disallineamenti degli orari giornalieri programmati.
In altri paesi l'ora legale è vista con occhi diversi: in Australia è addirittura invertita con l'ora solare, per via dell'andamento opposto delle stagioni. Oppure nei paesi equatoriali non viene presa in considerazione, essendo minima la variazione delle ore di luce durante l'anno.

Come ogni anno, fra un calcolo e l'altro delle domeniche in cui beatamente si dorme ancora un'ora in più, spuntano vivaci commenti sull'utilità dell'ora legale e fioccano percentuali, sondaggi e studi di ogni genere. Quindi perchè privarsi almeno di una piccola dose?

Parlando di risparmio energetico il gruppo Terna a quantificato il risparmio annuo, grazie all'ora legale, in 543,8 milioni di kWh, corrispondente a una quantità di energia utile al fabbisogno annuo di 180 mila famiglie, risparmiati oltre 90 milioni di euro. Ridotte le emissioni, in Italia, di CO2, secondo i dati di Globales Emissions - Modell integrieter Systeme, corrispondenti a circa 246.000 tonnellate (cioè la quantità media di emissioni annue di 117 mila auto a gasolio).

Altrettanta affluenza di dati e di ricerche che cercano di abbattere l'ora legale, e che spingono a chiedersi se sia la soluzione giusta quella intrapresa dalla Russia, la quale dal 2011, per volere di Dimitrij Medvedev, ha abolito il cambio dell'ora, apostrofandola come causa portatrice di stress fra la popolazione.
In Italia, ad esempio, solo il 50% della popolazione è favorevole all'ora legale, ma il disagio dei contrari forse è dovuto non all'ora legale in se, quanto ai due cambi di ora che essa produce ogni anno, tanto che alla proposta di adottare l'ora legale tutto l'anno, in un'indagine Codacons, sono risultati favorevoli l'80% degli italiani.

Più intense le opinioni contro l'ora legale fondate su svariati studi, come per esempio quello condotto dall'Università della California, la quale ha appurato che vi è un aumento a livello di consumi energetici dovuto al maggior uso dei condizionatori d'aria, andando così ad intaccare una delle basi su cui si fondava l'introduzione dell'ora legale.

Risulta, inoltre, indispensabile quest'ora di sonno, che l'ora legale sottrae, in tutte le fasce di età: 1 bambino su 2, secondo indagine Codacons, con il cambio dell'ora prova disturbi legati al sonno; conseguenze anche per i teenagers che, nonostante la giovane età, necessitano di circa 3 settimane di recupero ( secondo uno studio svizzero condotto su 500 adolescenti) per abituarsi al cambio dell'ora. Anche se l'ora di luce in più ha portato la diminuzione di circa il 3% delle attività criminose, statistica del Ministero degli Interni, fra gli adulti il 15% è sottoposto ad un aumento di irritabilità, fatica e difficoltà nel prender sonno, secondo uno studio del Dipartimento di Scienze Psichiatriche della Sapienza di Roma.

Per evitare un lunedì nero sulle strade, dovuto al generale deficit di attenzione per lo "sfasamento legale", è preferibile passare questa domenica in tutta tranquillità e concedersi molte ore di sonno, non dando modo all' ora legale di sopraffarci.

Nicole Luongo

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