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Contador c'è: il campione spagnolo parte da Grosseto per raggiungere Fiuggi

264km da Grosseto a Fiuggi, la tappa più lunga del Giro

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GROSSETO - Infortunio alle spalle per il campione delle due ruote Alberto Contador: il ciclista spagnolo, dopo la brutta caduta rimediata ieri a Castiglione della Pescaia, è salito regolarmente sulla sua bicicletta per raggiungere Fiuggi.

 

È la tappa più lunga del Giro 2015 con i suoi 264km. Sostanzialmente priva di vere asperità altimetriche, ma caratterizzata da una parte finale abbastanza mossa. Primi 70km sulla strada a scorrimento veloce Aurelia per entrare nella strade maremmane dopo Montalto di Castro e attraversare lungo dolci ondulazioni gli abitati di Tuscania e Vetralla e contornare l’agglomerato metropolitano di Roma. A Monterotondo su un breve strappo è posto il GPM. Superata Tivoli (nella frazione di Ponte Lucano) si affrontano gli ultimi 60km piuttosto articolati e mossi sia altimetricamente che planimetricamente che portano lungo la via Prenestina all’arrivo di Fiuggi.

Ultimi km
Dopo l’abitato di Piglio a circa 15km dall’arrivo da segnalare una svolta a U che immette in una breve discesa (strada a volte leggermente ristretta) portando la corsa sulla strada nuova Anticolana dove si affrontano gli ultimi 10km caratterizzati da leggere salite. Superata la galleria di Monte Porciano (672m – rettilinea in leggera salita) dove sono situati i 5km all’arrivo, si raggiunge la statale Prenestina per strade larghe e ben pavimentate sempre in leggera salita. All’ingresso dell’abitato di Fiuggi svolta a sinistra e pendenze attorno al 2% fino all’ultimo chilometro, dove la strada si fa leggermente più ripida. La retta di arrivo di 350m è larga 7m su asfalto in leggera salita (3-4%).

I CINQUE SENSI
Il Giro d’Italia vive oramai da oltre cent’anni e, giunto alla sua 98esima edizione, rappresenta l’incarnazione dell’italianità tutta attraversando i quattro angoli del Bel Paese. E in quanto incarnazione esso ha ormai acquisito tutti i cinque sensi dell’essere umano. Attraverso la vista, l’udito, l’olfatto, il gusto ed il tatto del Giro d’Italia vogliamo darvi informazioni utili affinché possiate prendere spunto per raccontare l’Italia attraversata dalla Corsa Rosa, la corsa più dura del mondo nel paese più bello del mondo.

Gusto
Piatto tipico: Fini fini al sugo di recaglie
Piatto di origine contadina tipicamente laziale, si basa sulla genuinità dei suoi elementi “poveri”, ma di grande qualità. I “fini fini” sono una pasta fresca all'uovo e farina, fatta a mano. Si tratta di fettuccine tirate sottilissime, che vengono condite con un sugo a base di frattaglie di pollo tagliate a pezzettini, insieme a un soffritto di sedano, cipolla, basilico e pomodori maturi, sfumato al vino.

A cura della redazione di Oggi Cucino

Olfatto
Malvasia Puntinata
Chiamata così per un puntino che gli adorna la buccia gialla. E’ uno dei pilastri su cui si basa il Frascati. Se, come vuole la tradizione, cresce su terreni vulcanici, apporta un’incredibile sapidità al blend di uve che compongono una tipologia (Frascati)  troppo spesso, e troppo in fretta, snobbata. Si abbina magnificamente, in versione Frascati superiore, a dei rigatoni alla gricia.
Cesanese del Piglio
Dal 2008 questo vino ha ottenuto la meritatissima Docg. La zona di Piglio è una delle aree più vocate per la vendemmia dei vitigni che compongono questa tipologia ovvero il Cesanese comune e quello di Affile. In bocca spesso ricorda i frutti scuri e le spezie. Da provare accanto ad una coda alla vaccinara con molto ‘sellero’ (sedano) e una spolveratina di cacao amaro.
A cura di Luca Gardini, Campione del Mondo Sommelier 2010

Udito
IL GIRO D’ITALIA È ANCHE… OPERA LIRICA
Grosseto (km 0): è la città natale del basso-baritono Roberto Nencini (19 febbraio 1962).
Vi consigliamo l’ascolto di: Nencini nella parte di Ping nella Turandot di Puccini al Teatro dell'Opera di Roma.
A cura di Matt Rendell.

Vista
A Grosseto, spiccano il Duomo, tipico del Duecento toscano, il neogotico Palazzo Aldobrandeschi e il giro sulle Mura, molto ben conservate. Siamo poi in piena Maremma, polmone verde e salmastro tra Lazio e Toscana, celebre per le sue pinete, il birdwatching nelle paludi del Parco dell’Uccellina e i borghi del vino. A Fiuggi, oltre le celebri Terme, merita una visita il borgo antico arrampicato sui Colli Ernici, tra i castagneti.
A cura della redazione di Dove.

Tatto
Tipica la produzione locale nel grossetano di monili e bigiotterie, anche ispirate al mondo etrusco. Nei borghi della Maremma, da non perdere i capi in pelle ispirati al mondo dei butteri, i cowboy toscani.

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