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Grosseto, anatra aggredita da un cane: animale salvo grazie ad un passante e alla Lav

L’associazione: “Buona regola il guinzaglio per la sicurezza di tutti, cani e altri animali in primo luogo”

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GROSSETO - Un’anatra è stata aggredita e ferita da un cane lo scorso 14 maggio nel parco di via Giotto a Grosseto. L’episodio è avvenuto intorno alle 12 quando un giovane che si trovava nel parco si è accorto che il cane, di una razza da caccia, presumibilmente un setter, aveva afferrato il volatile causandogli serie lesioni. Il giovane è prontamente intervenuto togliendo l’anatra dalla bocca del cane che al contempo lo ha morso con conseguenze fortunatamente non gravi. A ciò è seguita una denuncia sporta presso i Carabinieri di Grosseto. Nel contesto, come risulta dal verbale di denuncia, la proprietaria del cane insieme alla figlia avrebbe inveito contro il ragazzo sostenendo che “essendo un cane da caccia è nella sua indole aggredire i volatili” e affermando il proprio diritto di non condurlo con il guinzaglio. Il giovane vittima del morso del cane si è rivolto alla LAV che ha provveduto a portare l’anatra dal veterinario. Dal referto emerge come il volatile presentasse una vasta ferita sotto l’ala con lacerazione dei muscoli pettorali.


“Siamo da sempre sostenitori dell’accessibilità dei cani ad ogni area compresi i negozi e i pubblici uffici – spiega la LAV Grosseto –  ma le misure di sicurezza come il guinzaglio non possono essere sottovalutate prima di tutto per garantire i cani stessi e gli altri animali. Il regolamento comunale per la tutela degli animali all’articolo 24  chiarisce che è vietato lasciare cani incustoditi nelle aree pubbliche o aperte al pubblico, comprese le aree a verde pubblico. Il regolamento precisa anche che è fatto obbligo di applicare il guinzaglio ai cani quando si trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico, nei locali pubblici o sui mezzi pubblici di trasporto. In assenza di questo infatti i cani potrebbero rimanere coinvolti in incidenti con danni a se stessi e alle persone, infliggere danni ad altri animali come l’anatra del caso o entrare in conflitto con altri cani. Esistono peraltro aree verdi recintate, gestite da associazioni, destinate dal Comune alla libera sgambatura dei cani nelle quali non è fatto obbligo di utilizzare il guinzaglio. In tutte le altre zone pubbliche invece questa misura di sicurezza è obbligatoria anche in base alla legge regionale in materia e a un’ordinanza ministeriale vigente. Invitiamo pertanto tutti i cittadini a rispettare la normativa per scongiurare episodi simili che creano in primo luogo problemi agli animali”.

L’anatra si sta ristabilendo e presto potrà essere rimessa in libertà.

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