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Massa Marittima: al via il primo Festival degli Organi dell'Alta Maremma

Tre appuntamenti con organisti di fama internazionale che suoneranno su organi storici restaurati

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MASSA MARITTIMA - Quest’anno una vera e propria novità in campo musicale è rappresentato dal primo "Festival degli Organi dell'Alta Maremma", organizzato e promosso dalla Fondazione Museo degli organi S.Cecilia di Massa Marittima (Gr)  e dall'assessorato alla Cultura del Comune di Massa Marittima e in collaborazione con i Comuni di Montieri (Gr) e Suvereto (Li).  Si tratta di tre concerti eseguiti da organisti di chiara fama internazionale su strumenti antichi restaurati e di grande interesse storico e musicale. Il primo concerto si svolgerà il giorno 28 giugno alle ore 21 nel chiostro  di S. Pietro all’Orto, Corso Armando Diaz 51, a Massa Marittima su uno strumento storico di proprietà del Museo degli Organi, un Alessio Verati costruito nel 1840. L’organista Renato Negri eseguirà musiche di J.S.Bach, G.Frescobaldi, A. Lucchesi, H. Purcell. Nato a Reggio Emilia nel 1968, Renato Negri ha conseguito presso il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma la Maturità Artistica ad indirizzo musicale ed il Diploma in Organo e Composizione organistica sotto la guida di Stefano Innocenti. Presidente dell’Associazione Italiana Organisti di Chiesa dal 1998 al 2007, Renato Negri è impegnato da anni nell’attività concertistica, esibendosi in più occasioni in Italia e all’estero, sia come organista solista che come continuista. Il secondo concerto è in programma sabato 25 luglio alle ore 21 nella chiesa di San Giusto a Suvereto  su un organo del 1700 restaurato di recente. Il concerto sarà tenuto dall’organista Mario Verdicchio con musiche J.S.Bach Frescobaldi Gherardeshi, Galluppi. Mario Verdicchio è nato nel 1953 a Fidenza (Parma) e ha studiato Pianoforte ed Organo presso il conservatorio di Parma. Ha partecipato ad importanti festival e rassegne organistiche europee. Il suo repertorio comprende l’intera opera bachiana, di cui ha sovente proposto concerti monografici imperniati in particolare sulle grandi raccolte di corali.  E’ insegnante di organo principale presso il Conservatorio di Parma. Il terzo e ultimo concerto si svolgerà domenica 6 settembre ore 21 nella chiesa San Giacomo Apostolo a Montieri e sarà eseguito dall’organista Luigi Fontana su uno straordinario strumento restaurato del 1600 con musiche di Frescobaldi , Merula, A.Lucchesi  P.D.da Bergamo. Luigi Fontana è nato anche lui a  Fidenza nel 1963, si è diplomato in Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio di Musica A. Boito di Parma. Svolge attività concertistica sia come solista che in complessi cameristici; al clavicembalo, in duo col flautista C. Ferrarini, ha inciso numerosi dischi  e  ha tenuto i concerti inaugurali del restauro di vari organi storici. È insegnante di Organo Complementare e Canto Gregoriano presso il Conservatorio G. Puccini di La Spezia. “Attraverso questi tre concerti  con organi storici, restaurati e funzionanti – spiega Lorenzo Ronzoni direttore del museo – vogliamo richiamare l’attenzione del pubblico e della critica su uno strumento come l’organo troppo spesso trascurato e non considerato ma che per secoli ha accompagnato la preghiera e la liturgia cristiana e non solo. Tutte le chiese nell’Ottocento ne avevano uno, si stima che solo in questa parte della Maremma erano oltre 70 gli organi funzionanti. Ne sono rimasti solo 14 o 15 in condizioni decenti mentre tanti altri giacciono abbandonati o in condizioni pietose. Per questo – conclude – è davvero importante salvare questi strumenti musicali che rappresentano una parte importante della nostra storia religiosa ma che spesso sono vere e proprie opere d’arte”.

Il biglietto unico che da accesso ai tre concerti è di 10 euro, per informazioni: tel: 0566940282, 3470854024, sito web: www.museodegliorgani.it   e-mail: info@museodegliorgani.it

Il Museo degli Organi di Massa Marittima

Il Museo degli organi è una struttura unica in Italia e vuole dimostrare l’eccellenza raggiunta dal nostro Paese in quest’arte per la quale nei secoli scorsi fummo ammirati maestri in tutta l’Europa. La  Fondazione Museo degli organi S.Cecilia, costituita nel 2002 per iniziativa di Lorenzo Ronzoni, ha messo a disposizione la sua raccolta di strumenti musicali consistente in un cospicuo numero di antichi organi meccanici del ‘600, ‘700 e ‘800, e di un nucleo di clavicembali e fortepiani che documentano l’evoluzione tecnologica e stilistica del pianoforte, simbolo eminente della civiltà musicale occidentale. Situato nell’edificio restaurato dell’ ex sede della chiesa di San Pietro all’Orto (1197), Corso Armando Diaz 51, Massa Marittima ( Gr), ospita  strumenti antichi di rara bellezza e importanza. Tra questi  un raro esemplare di organo portativo di Carlo Traeri del 1686, un organo positivo di Agostino Traeri del 1756, due strumenti del Seicento Emiliano e dell’Italia centrale.  E ancora un magnifico esempio d’arte napoletana del 1742 di Domenico Magino e un  imponente organo siciliano del 1771 di Gaetano Platania. Nel museo, inoltre, è documentata l’evoluzione tecnologica, stilistica e di gusto del pianoforte, simbolo eminente della civiltà musicale occidentale con un clavicembalo italiano a due registri della seconda metà del Seicento con dipinto ad olio del XVIII secolo di scuola romana sulla parte interna del coperchio. Un fortepiano italiano a coda della fine del XVIII secolo, tre fortepiano a coda: “Daniel Dorr” (inizio XIX sec.), “I.Bösendorfer” (1840 circa), “J.B.Streicher” (1860 circa) ed un pianoforte a coda “Blüthner” del 1904. Il museo è aperto da giugno a settembre dalle ore 10 – 13 e 16 – 19,  e negli altri mesi ad orari diversificati. Il biglietto d’ingresso costa  4 euro, 3 ridotto, info: tel: 0566940282, 3470854024

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