GROSSETO - “Attraverso il blocco temporaneo delle licenze, tecnicamente possibile come abbiamo già verificato, noi possiamo sospendere le importazioni di grano per 15-20 giorni” un’azione che ridarebbe un po’ di fiato a tutto il settore cerealicolo sottoposto da qualche settimana ad un attacco speculativo senza precedenti.
È la proposta del Presidente nazionale della Cia Dino Scanavino che dopo aver preso parte nella mattinata alla manifestazione nazionale, organizzata da Cia ed Agrinsieme a sostegno dei cerealicoltori, ha presenziato nel pomeriggio di ieri ad un incontro sulle criticità del grano del pomodoro presso l’azienda di Silvano Dragoni a Grosseto.
Durante l’incontro, al quale erano presenti anche il Presidente della Cia di Grosseto Enrico Rabazzi, il Presidente regionale Luca Brunelli e il Direttore regionale Giordano Pascucci, Scanavino ha chiarito che la Cia chiede al Ministro Martina provvedimenti concreti come questo e non frasi rassicuranti che dicono ai cittadini che va tutto bene con l’invito a portare nelle loro tavole prodotti italiani.
“Non possiamo continuare a mantenere in piedi un sistema parassitario che utilizza risorse provenienti dagli agricoltori per creare addirittura un danno nei loro confronti! Se le cose vanno, come pare che vadano, nel senso di dare altri soldi ai Consorzi agrari per acquistare altri silos e contribuire così paradossalmente alla speculazione di cui siamo vittime, siamo disposti ad azioni clamorose”.
“Abbiamo bisogno – continua Scanavino – di azioni immediate di ristoro, la prima già citata il blocco temporaneo delle importazioni, la seconda offrire garanzie alle banche in modo che possano sostenere gli agricoltori produttori di grano permettendo loro di non vendere fino a che sussiste la speculazione”.
Per la prima volta il mondo agricolo di Cia e Agrinsieme si è dimostrato compatto nel decidere nel passare dalle parole ai fatti, anche per dare un segnale alla politica e alle altre associazioni che comunque pur riconoscendo le difficoltà del mondo agricolo preferiscono andare avanti da sole e non fare squadra per cercare di risolvere i problemi.

