PITIGLIANO - Ieri sera i Carabinieri della Compagnia di Pitigliano hanno tratto in arresto un uomo e una donna, entrambi napoletani, per la famosa truffa del “maresciallo dei carabinieri”. In particolare i militari della Stazione di Castel Del Piano, durante un servizio di controllo del territorio hanno tratto in arresto in flagranza di reato, una 18enne e un 52enne, entrambi napoletani, che avevano commesso una truffa ai danni di una donna anziana invalida del luogo. Questo il “modus operandi”: un truffatore, spacciandosi per avvocato, contatta telefonicamente le vittime, sempre persone avanti con gli anni, sulle rispettive utenze fisse, (solitamente le celle agganciate dal telefonista sono quelle di Napoli), raccontando che uno dei loro figli/nipoti è stato fermato dai carabinieri, in quanto rimasto coinvolto in un grave incidente stradale, e che ha urgente bisogno di denaro, perché sprovvisto di copertura assicurativa; l’interlocutore, precisa che i soldi devono essere consegnati ad un suo incaricato, complice del telefonista, che regolarmente si presenta in casa delle vittime, subito dopo la chiamata, e si fa consegnare, monili in oro, denaro contante e ogni oggetto di valore. La scelta delle vittime è sempre il risultato di una sorta di selezione fatta preventivamente attraverso una brevissima telefonata, finalizzata a comprendere se l’interlocutore sia o meno una persona sufficientemente anziana.Meticolosa la preparazione, organizzazione ed attuazione del disegno criminoso, concretizzato dagli indagati, secondo modalità operative consolidate ed evidentemente già numerose volte provate sul terreno.
Gli anziani contattati, alcuni anche novantenni, vengono letteralmente sconvolti nello stato psico-fisico, dapprima a causa della notizia che un loro prossimo congiunto sia stato coinvolto in un sinistro stradale e poi tratto in arresto per la mancanza della copertura assicurativa, e successivamente dal fatto di essere stati raggirati e di avere “perduto” i ricordi di una vita o tutta la pensione. Questa volta però, ai truffatori è andata male perché il “maresciallo dei carabinieri” c’era per davvero ed era il Comandante di Stazione. I due napoletani, infatti, erano riusciti ad entrare in casa dell’anziana, spacciandosi per i carabinieri del posto, e la stessa donna era stata contattata 5 minuti prima, dal fittizio comandante di stazione del posto. Una volta entrati nell’appartamento,i due si sono fatti consegnare dall’anziana, la somma di 500 euro e approfittando della sua cecità, non contenti, le rubavano anche oro e gioielli per un valore di oltre mille euro. La coppia però, non aveva fatto bene i conti con il vero Comandante di Stazione: infatti appena usciti dall’abitazione sono stati fermati dal maresciallo, che insospettito dai due, visto il loro fare furtivo e che non li aveva mai visti prima a Castel del Piano, ha deciso di fermarli per un controllo. Il maresciallo, infatti, non si sbagliava: i due venivano tratti in arresto in flagranza di reato per truffa e furto, e trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia di Pitigliano in attesa del rito direttissimo fissato per la giornata odierna. Sia i soldi che gli oggetti in oro, venivano restituiti alla povera anziana che in lacrime e incredula, ha ringraziato i militari per il loro intervento. L’invito dei Carabinieri del Comando Provinciale di Grosseto è quello di prestare la massima attenzione a chi si spaccia per carabiniere. In caso di dubbio chiamare il 112 e chiedere l’intervento di una pattuglia in divisa

