Campagnatico: a 19 anni diventa socia dell'officina di famiglia: «Così punto sul mio futuro»

La storia di Giulia Rabazzi: affiancherà il nonno Fernando, il padre Andrea e lo zio Massimo

| di marco vannini
| Categoria: Attualità
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CAMPAGNATICO - Dopo il diploma da perito agrario ha puntato sul sicuro e ha scommesso su se stessa: affiancherà il nonno, il padre e lo zio nell'azienda di famiglia, l'Officina Rabazzi di Campagnatico, una delle imprese storiche della Maremma. E così comincia l'avventura nel mondo del lavoro di Giulia Rabazzi, 19 anni, perito agrario e giovanissima associata di Confartigianato Imprese Grosseto. «Il mio sogno, dopo il diploma – racconta Giulia – era quello di avere un'azienda agricola e allevare vacche da latte. Durante la scuola avevo anche partecipato a uno stage in un'attività di questo tipo e mi ero resa conto che mi piaceva davvero tanto, poi però ho pensato che l'allevamento è in crisi, anche nella nostra provincia. E allora, dopo essermi diplomata come perito agrario, ho capito che avrei dovuto dare il mio contributo nell'azienda di famiglia: ci sono nata, mi piace, così ho puntato ad avere una sicurezza nel mio futuro». L'Officina Rabazzi, in località Grottaione ad Arcille, una frazione del Comune di Campagnatico, ha 5 dipendenti e dà lavoro in tutto a 10 persone. Comprese tre generazioni di Rabazzi. E in azienda il lavoro non manca, tra macchine agricole e auto. «Attualmente – racconta ancora Giulia, che compirà vent'anni a gennaio – mi occupo di tagliandi e riparazioni, lavoro in magazzino e seguo gli ordini. Ma presto seguirò anche corsi online curati dalla New Holland per specializzarmi in meccanica, in modo da poter seguire ancora meglio le varie attività della nostra azienda». Il futuro, per Giulia Rabazzi, è appena cominciato. Con tutte le carte in regola per seguire le orme di nonno Ferdinando, di babbo Andrea e di zio Massimo. E nel suo cammino potrà sempre contare sulla vicinanza dell'associazione di categoria alla quale la sua famiglia si affida. «Fa particolarmente piacere assistere a storie come questa – dice Giovanni Lamioni, presidente di Confartigianato Imprese Grosseto –: non solo perché Giulia è una nostra giovanissima associata e tramanda così una tradizione di famiglia, visto che il nonno Ferdinando è con Confartigianato dal 1964, ma anche e soprattutto perché è la dimostrazione che nella nostra terra non manca la voglia di fare e di mettersi in gioco. Il futuro della nostra economia è affidato alle capacità di giovani come Giulia, che peraltro si cimenta in un'attività finora prettamente maschile. L'avventura di imprenditrice le riserverà tanti pensieri, questo è certo, ma pure moltissime soddisfazioni. E di una cosa può stare certa: noi tutti le saremo vicini». 

marco vannini

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