L'importanza di un agricoltura sostenibile per il futuro globale

Nel 2025 la popolazione mondiale sarà di ben 8,1 miliardi

| di Chiara Cichero
| Categoria: Attualità
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Nel 2025 la popolazione mondiale sarà di ben 8,1 miliardi. Una crescita vertiginosa accompagnata da un altrettanto rapida occidentalizzazione dell’alimentazione, alimentazione che è sempre più ricca di proteine e di calorie. In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua che sarà domani, mercoledì 22 marzo 2017, la Fondazione Barilla for Food & Nutrition ha pubblicato una infografica sull’emergenza abusi delle falde acquifere, falde di cui, che come ha già annunciato la Nasa nel 2015, 20 delle 37 più grandi al mondo hanno oramai superato il punto critico. Stiamo consumando più acqua di quanta se ne possa produrre e la situazione è vicina al punto di non ritorno.

La Fao  ha stimato che le terre coltivabili per far fronte a questa crescita della popolazione dovranno aumentare del 60 %. La Fao ha stimato anche che l’80% delle terre coltivabili è utilizzata per glia allevamenti di animali e per nutrirli.  Questi numeri non sono supportabili dalle nostre falde acquifere, considerando soprattutto che il 70% del consumo globale dell’acqua viene dall’irrigazione, seguito dall’industria che ne consuma il 22% e dal restante 8% per uso domestico.

Se non riusciremo a promuovere un’agricoltura sostenibile l’aumento dei consumi dell’acqua sarà del 45% entro il 2030. Un aumento che esaurirebbe le nostre falde acquifere.

E’ necessario passare da subito ad un’agricoltura sostenibile attraverso riforme, ricerca e nuove tecnologie

L’impegno dei produttori e delle istituzioni, assieme ai progressi della tecnologia possono rispondere in modo efficace e completo ai bisogni sempre crescenti di sistemi agroalimentari sostenibili.

Il report Fixing Food, ovvero il documento che è nato dalla collaborazione tra Economist Intelligence Unit (EIU) e BCFN,  porta alla luce tutte le problematiche alla sostenibilità del nostro sistema alimentare e propone soluzione per fronteggiarle.
 

Documento che sostiene “la produzione efficiente di prodotti agricoli sicuri, sani e di alta qualità, in modo sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale”, ovvero l’agricoltura sostenibile.

Per realizzare questo progetto mondiale di agricoltura sostenibile serve l’impegno dei produttori e delle istituzioni, serve tecnologia e ricerca e serve che siano proprio i produttori stessi ad essere protagonisti nello scegliere quelle strategie produttive migliori per la sostenibilità.

Anche l’Europa sta lavorando in questa direzione e proprio lo scorso febbraio ha iniziato il progetto di ammodernamento del PAC, della politica agricola comune, politica che fu  varata nel 1962 e che adesso non è più sostenibile. Tutti gli agricoltori potranno esprimersi sul tema della sostenibilità e fornire i loro dati e progetti al fine di contribuire il cammino dell’Europa verso un futuro agricolo sostenibile.                                                                    

Chiara Cichero

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