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Combattere il freddo con le vitamine: ecco una guida preziosa

I migliori consigli per affrontare gli ultimi giorni con temperature sotto zero

| di Davide Lesti
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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L'inverno è ancora protagonista assoluto, con giornate all'insegna delle temperature sempre vicino agli zero gradi: stiamo parlando di una stagione impegnativa sia a livello fisico che psicologico, durante la quale l'organismo deve fronteggiare un maggior fabbisogno di energie, dovuto principalmente all'aumentato impegno del sistema immunitario. 

Queste condizioni possono far aumentare il metabolismo basale fino al 20%. È bene quindi che si arrivi ai mesi invernali ben preparati, seguendo in ogni periodo dell'anno un'alimentazione corretta ed equilibrata per supportare il sistema immunitario: in particolare la dieta va arricchita con cibi freschi e sani, ricchi di vitamine e sali minerali. Scopriamo quindi quali sono i minerali e le vitamine per l'inverno più utili per l'organismo.

Le vitamine in inverno sono fondamentali, e la vitamina C non fa eccezione, visto che contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario, alla riduzione di stanchezza e affaticamento e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. ​Quali sono gli alimenti con più vitamina C? Diversi generi di frutta e verdura fresca, ortaggi e tuberi. I kiwi, per esempio, contengono ben 85 mg di vitamina C ogni 100 mg di frutto (contro i 50 mg di media degli agrumi). Ci sono poi numerosi ortaggi (broccoli soprattutto, ma anche carote, zucca, pomodori, spinaci, carciofi, barbabietole rosse, cavolfiori e peperoni) che sono particolarmente ricchi di vitamina C e di carotenoidi. Infine le spremute d’arancia o di altri agrumi sono un altro modo per assumere la vitamina C.
Ricordiamo che secondo l'EFSA, l'autorità europea per la sicurezza alimentare, bastano piccole quantità giornaliere di vitamina C per soddisfare i fabbisogni quotidiani dell’organismo: rispettivamente 90 e 80 mg al dì per gli uomini e le donne adulte e in buona salute (la quantità cambia in caso di bambini, adolescenti e donne in stato di gravidanza e di allattamento).

Durante l'inverno si registra un calo delle riserve di vitamina D causato dalla minore esposizione al sole, per cui è importante reintegrare questa sostanza che svolge numerose e importanti funzioni per l'intero organismo, come contribuire al buon funzionamento del sistema immunitario. Le fonti di approvvigionamento in natura di vitamina D sono essenzialmente due: la luce del sole e gli alimenti. Nel primo caso sono sufficienti circa 40 minuti al giorno di esposizione al sole in estate per farsi una una buona scorta di vitamina D per tutto l’inverno. Più difficile, invece, ma non impossibile, assumere vitamina D attraverso il cibo, poiché la sua presenza negli alimenti è bassa: si trova infatti nell'olio di fegato di merluzzo e in alcuni pesci grassi come tonno, salmone e sgombro.

Davide Lesti

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