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Toscana, dalla Regione 3,7 milioni per i laboratori formativi territoriali aperti

Un progetto voluto da Alessandra Nardini

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FIRENZE - E’ di 3,7 milioni di euro lo stanziamento deciso dal settore programmazione formazione strategica e istruzione e formazione tecnica superiore su proposta dell’assessora alla formazione, Alessandra Nardini.

Serviranno per il potenziamento e il rafforzamento dei laboratori formativi territoriali aperti gestiti dalle sette fondazioni di Istruzione tecnica superiore esistenti in Toscana.

“E’ una delle azioni – spiega l’assessora Nardini – con le quali ci proponiamo di potenziare e rafforzare le strutture formative che, come ha messo ancora più in evidenza l’emergenza sanitaria, necessitano di un intervento pubblico finalizzato al superamento del divario digitale nell’accesso all’istruzione e alla formazione professionale”.

L’avviso ha come beneficiari le sette Fondazioni ITS della Toscana che dovranno presentare progetti per l’acquisto di sistemi hardware e software, strumenti per la realtà aumentata, virtuale e mixed e per la digitalizzazione, la prototipazione, droni e sistemi di mappatura dati ambiente, sistemi robotici e di automazione per la produzione industriale, in una concreta e analitica simbiosi tra strumentazioni, territorio e filiera strategica.

“Ai laboratori gestiti dalle Fondazioni – aggiunge Alessandra Nardini – possono accedere sia le imprese che le scuole, così da fare rete e garantire migliori e più qualificate possibilità di accesso al mercato del lavoro da parte di studenti e di soggetti in cerca di occupazione. Abbiamo deciso di finanziare questa implementazione tecnologica perché giudichiamo importante fare rete e operare in maniera sinergica. E i laboratori formativi territoriali aperti sono nati e operano proprio con questa fondamentale finalità”.

Le sette Fondazioni esistenti in Toscana dedicate all’istruzione tecnica superiore hanno sede in cinque provincie della Toscana. Si tratta di Firenze, con la Fondazione dedicata al turismo e ai beni culturali, e con quella che si occupa del sistema moda. A Viareggio c’è invece quella che riguarda la mobilità sostenibile. A Colle Val d’Elsa c’è quella dedicata a energia e ambiente. A Siena alle nuove tecnologie e alle scienze della vita. A Rosignano Marittimo il sistema della meccanica made in Italy. Infine ha sede a Grosseto quella sulle eccellenze agroalimentari della Toscana.

Dal 2015 ad oggi la Regione Toscana ha investito nei percorsi ITS oltre 23 milioni di euro. Finora sono stati 85 i percorsi avviati che hanno coinvolto circa 2.000 studenti, dei quali oltre l’85% ha trovato lavoro entro un anno dal termine dei percorsi frequentati.

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