Storia, tradizione e innovazione: alla scoperta del Frantoio “Bianchi e Lusini”

Un mix perfetto che ha regalato agli imprenditori maremmani un posto tra le Eccellenze Italiane

| di Davide Lesti
| Categoria: Attualità
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MANCIANO - Inseguire un sogno. Rischiare, faticare e crescere sfruttando il sacro vincolo della famiglia. Il tutto per trionfare insieme, trasformando una passione in un lavoro di eccellenza. Vendere la qualità regalando emozioni: conquistare il palato di una clientela sempre più vasta, una mission raggiunta a suon di impegno e competenza. Prodotti di una terra amata, frutto di sacrificio e passione.

 

Il Frantoio Bianchi e Lusini, vero e proprio fiore all’occhiello tra le aziende maremmane, conosce la sua prima alba alle porte degli anni ’90. Corre l’anno 1989 infatti quando Massimo e Maurizio (all’epoca poco più che ventenni) decidono di intraprendere un’avventura che avrebbe cambiato le rispettive vite. Una professione prestigiosa, in grado di regalare delle splendide perle culinarie.

 

Si parte dal meraviglioso borgo di Montemerano, teatro delle prime operazioni che avrebbero dato via a quella meravigliosa storia chiamata Frantoio Bianchi e Lusini: spazi stretti ma tanto impegno, e le prime soddisfazioni si materializzano in breve tempo. Ecco i primi clienti, ecco i primi frutti di un lavoro duro ma pieno di stimoli e voglia di innovare.

 

Siamo nel 1996 quando Massimo e Maurizio riescono a creare una nuova postazione: il lavoro cresce, ed i numeri dell’azienda crescono ad una velocità esponenziale. La coppia di soci, in pochi anni, ha realizzato passi da gigante. L’olio, e tutte le sue sfumature, non ha ormai più segreti: nel 2010 una delle ultime significative svolte, grazie all’acquisto di un frantoio di ultimissima generazione. L’azienda mancianese, attraverso scelte oculate ed un elevatissimo grado di competenza, può vantare di far parte delle Eccellenze Italiane (riconoscimento di assoluto prestigio). La pandemia, come per la maggior parte delle attività imprenditoriali, si è naturalmente fatta sentire in termini di vendite: “Il Covid, visto che la nostra azienda strizza l’occhiolino al turismo con numeri importanti, ci ha messo in difficoltà nei primi mesi – ammette Sofia Bianchi – ma le vendite on line si sono rivelate un vera e propria ancora di salvezza. L’e-commerce, ed un sito ben attrezzato, hanno rappresentato una vetrina fondamentale per resistere.” L’estate, grazie ai grandi flussi turistici, ha riportato tutto alla normalità vista la posizione strategia in cui il frantoio è collocato. “Essere entrati tra le Eccellenze Italiane rappresenta per noi una soddisfazione immensa, e la nostra presenza sul web potrà risultare decisiva per smaltire il raccolto dell’anno che sta per chiudersi: un briciolo di paura c’è, ma siamo consapevoli di poter resistere sul mercato grazie al nostro brand”. Sofia, e tutti gli altri componenti dell’azienda, credono fortemente nel perfetto mix tra tradizione ed innovazione: una storia fatta di qualità, ed un futuro che può comunque risultare roseo, vanno a braccetto con gli strumenti che le nuove tecnologie mettono a disposizione.

 

L’olio di oliva, prodotto dalle innumerevoli qualità benefiche, si installa tra i punti di forza della Maremma ed il frantoio Bianchi e Lusini si inserisce prepotentemente tra i vertici a livello  regionale e nazionale.

 

Davide Lesti

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