Se parliamo di sport non pensiamo in prima battuta al poker ma il dizionario ci dice il contrario. Il poker è definito “un’attività con uno sforzo fisico o di abilità dove un individuo o una squadra gareggiano contro un altro-i per divertimento”.
Non si pensa di certo al sudore o alle calorie se si parla di una partita a poker ma essendo un gioco di abilità e strategia ha bisogno di uno sforzo mentale. Possiamo quindi dire che il poker è uno sport e i partecipanti ai tornei tipo Le World Series of Poker si possono definire atleti.
Oggi il gioco del poker è molto giocato online e a volte ci si chiede quali siano i migliori siti per il poker online. Ce ne sono molti e sono anche molto frequentati.
Il poker è molto divertente
Sicuramente lo è per le folle che si accalcano nelle città che ospitano i casinò fisici o per quelli che giocano online. In entrambe le situazioni troviamo dei veri e propri campioni all’opera anno dopo anno.
Non può essere considerato statico o monotono visto che la situazione può cambiare nel corso di una sola mano. Il giocatore più famoso e bravo al tavolo può essere battuto sia da un principiante che da un perdente.
L’imprevisto qui è sempre dietro l’angolo e può tranquillamente scombinare la giocata. In questo gioco si parla anche di intrattenimento televisivo e chi lo segue può anche notare gli abiti particolari indossati dai giocatori.
Competizione nel poker
Se parlando di poker lo considerassimo solo un gioco non si darebbe importanza al risultato perché non porterebbe nessuna conseguenza. Ma non è così perché i giocatori di poker sono competitivi e i migliori sono dei veri maestri.
Le carte distribuite dipendono dalla fortuna ma l’utilizzo di esse in gioco è pura magia. Nella partita i giocatori di poker possono applicare le loro conoscenze e arricchirsi.
Nei tavoli del poker tra i giocatori sono nate vendette, rancori da perseguire a livello sportivo. La competizione rende il gioco molto interessante rispetto a tanti altri giochi.
Poker estenuante
Non tutti quelli che giocano a poker sono in grado di fare cose impressionanti ma per i giocatori incalliti c’è un vero e proprio sforzo fisico. Tante ore di concentrazione mentale portano il cervello di chi gioca in overdrive.
Al tavolo il giocatore che vuole arrivare in fondo e vincere deve essere super attento. Bisogna tenere sotto controllo i movimenti degli altri, elaborare delle strategie, captare i segnali insomma essere al 100% per tutta la durata tenendo il cervello in on.
Giorgio Medici e le strategie di gioco
Un noto giocatore ed esperto di poker Giorgio Medici ritiene importante lo studio dell’avversario per captare sia i punti deboli che quelli forti. I giocatori seduti al tavolo lanciano dei tells o segnali a volte impercettibili.
Secondo lui riuscire a capire questi segnali permettono di avere a disposizione un’arma. Capire un labbro in movimento nel bluff o un occhio che trema porta un vantaggio da utilizzare nel gioco.
Non bisogna mai far capire agli altri giocatori che si è capito il loro gioco altrimenti si perde il piccolo vantaggio ma questo va giocato al momento opportuno.
Allenamento per il poker
In altri giochi come il Monopoli, Risiko, ecc non serve allenamento mentre per il poker i giocatori che vogliono vincere si preparano e si allenano. Nelle migliori piattaforme ci si può allenare in modalità demo e molti testi aiutano ad ampliare le proprie conoscenze.
Per ottenere grandi vittorie ci vuole conoscenza del gioco ed allenamenti con dei professionisti. Anni si studio con mentori importanti perché il poker è dedizione e non fortuna. Chi ha ottenuto grandi successi ha fatto del poker il suo lavoro dedicandogli gran parte della vita.
