
La luce degli ambienti domestici cambia carattere man mano che l'autunno avanza. Le giornate si accorciano, il sole resta più basso sull'orizzonte e il tempo trascorso in casa si sposta sempre di più verso la sera, quando la luce naturale lascia il posto a quella delle lampade. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre tornerà l'ora solare: alle 3 gli orologi andranno riportati alle 2 e da quel momento il sole tramonterà circa un'ora prima, con la luce concentrata in meno ore della giornata.
In una stagione che concede meno ore di sole, il modo in cui una stanza accoglie e restituisce la luce dipende in buona parte dai tessuti che la vestono. Chi vuole ripensare i tessili della casa con l’arrivo dei mesi più bui dell’anno può valorizzare gli ambienti affidandosi a realtà di riferimento come Borgo delle Tovaglie (sito web: https://www.borgodelletovaglie.com/it/), atelier nato nel 1996 nell’antica via delle Tovaglie di Bologna, che mette a disposizione un’ampia gamma di proposte perfette per la decorazione degli interni.
Tende leggere per la luce del giorno
Nelle settimane che seguono il cambio d'ora la luce naturale si concentra nella mattina e nelle prime ore del pomeriggio, e le finestre diventano il primo punto su cui intervenire. Il ruolo dei tessuti in questo passaggio è riconosciuto anche dal settore: le tendenze Heimtextil 27/28, presentate a inizio settembre dalla fiera internazionale di Francoforte dedicata al tessile per la casa, indicano la regolazione della luce tra le funzioni che i tessili svolgono negli interni, insieme all'assorbimento del suono e alla filtrazione dell'aria.
La quantità di luce che attraversa una tenda dipende dalla trama e dal peso della stoffa. I tessuti semitrasparenti, come il lino leggero o la garza di cotone, lasciano passare buona parte della luce e ne spezzano la direzione: i raggi che entrano dalla finestra si diffondono, le ombre si ammorbidiscono e la luminosità raggiunge anche le zone lontane dal vetro, invece di fermarsi in una macchia sul pavimento. Il lino ha inoltre un filato naturalmente irregolare, che in controluce mostra lievi variazioni di densità e dà alla finestra un aspetto vivo anche a tende chiuse.
Nei mesi freddi sarebbe preferibile organizzare le finestre su due livelli: un telo semitrasparente da tenere chiuso durante il giorno, che filtra la luce senza sottrarla alla stanza, e una tenda più pesante da accostare soltanto la sera, per rendere l'ambiente più raccolto. Anche il montaggio incide sulla resa, perché un bastone più largo del vano consente di raccogliere i teli aperti ai lati della finestra, così che la stoffa lasci libero tutto il vetro nelle ore in cui la luce naturale è più preziosa.
Il colore del tessuto orienta a sua volta il tono della luce, che nell'attraversare una stoffa colorata ne assume la tinta. Un telo bianco o avorio la lascia neutra, uno color sabbia la scalda leggermente, uno azzurro o verde salvia la rende più fresca. In una stanza esposta a nord, che riceve di rado il sole diretto e tende a una luce più fredda, converrebbe quindi orientarsi sulle tonalità naturali e calde, che bilanciano la resa dell'ambiente.
Paralumi in tessuto per la luce della sera
Con il tramonto anticipato, la parte della giornata vissuta alla luce delle lampade si allunga, e l'atmosfera delle serate autunnali dipende in larga misura da come quella luce viene distribuita nella stanza. Un elemento da valutare è la temperatura di colore, cioè la tonalità della luce emessa da una lampadina, che si misura in kelvin: i valori bassi corrispondono a una luce calda e dorata, quelli alti a una luce bianca tendente all'azzurro. Per soggiorno e camera da letto i progettisti della luce indicano di norma valori compresi tra 2700 e 3000 kelvin, che rendono l'ambiente accogliente e valorizzano i materiali naturali, tessuti compresi.
Un altro elemento è il modo in cui la sorgente viene schermata. Una lampadina lasciata a vista abbaglia e produce ombre nette, mentre un paralume in tessuto ne trasforma la luce in modo sensibile: una parte attraversa la stoffa e accende il paralume stesso, che diventa una superficie luminosa morbida, e il resto esce dalle aperture in alto e in basso e disegna coni di luce sulla parete e sul piano d'appoggio. Il tessuto scelto cambia il risultato. Il lino naturale o avorio restituisce una luce calda e diffusa, il bianco la mantiene più neutra, un paralume scuro o foderato concentra la luce verso l'alto e verso il basso e crea un effetto più raccolto e scenografico.
Nelle serate autunnali sarebbe preferibile affidare l'illuminazione a più punti luce collocati ad altezze diverse, per esempio una lampada da tavolo accanto al divano, una da terra vicino alla poltrona di lettura e una sul comodino, invece che al solo lampadario centrale. La luce distribuita su più livelli riempie la stanza in modo uniforme e mette in risalto i tessuti che incontra, e il paralume diventa a sua volta parte dell'insieme tessile dell'ambiente, da scegliere in accordo con cuscini, tende e biancheria.
Colori e superfici che restituiscono la luce
Una volta entrata dalla finestra o diffusa dalle lampade, la luce incontra le superfici della stanza, e molte di esse sono tessili: il divano con i suoi cuscini, il letto, la tavola apparecchiata. Ogni superficie trattiene una quota della luce che riceve e rimanda il resto. Gli esperti di illuminotecnica misurano questa proprietà con il valore di riflettanza, espresso su una scala da 0 a 100 in cui lo 0 corrisponde al nero, che assorbe tutta la luce, e il 100 al bianco, che la riflette. A parità di lampade, quindi, un piano bianco restituisce molta più luce di uno marrone, e una stanza con ampie superfici tessili chiare appare più luminosa.
Anche la trama incide sul risultato. Il lino e il cotone opachi diffondono la luce in modo uniforme, il cotone satinato la riflette con lievi bagliori, il velluto la assorbe e rende il colore più profondo. Le differenze emergono soprattutto con la luce radente, cioè quella che colpisce una superficie con un'angolazione molto bassa, come accade con una lampada da tavolo posata accanto al divano: in queste condizioni il rilievo del tessuto diventa visibile e una stoffa lavorata appare più ricca.
Nel soggiorno si potrebbero collocare accanto alle lampade i cuscini e le coperte nelle tonalità naturali e più chiare, così che la luce si posi su superfici che la rimandano verso la stanza, riservando i colori autunnali più intensi agli accessori di dimensioni ridotte. In camera da letto un copriletto o una biancheria in tonalità comprese tra l'avorio e il color lino raccolgono la luce della lampada sul comodino e la diffondono intorno al letto, con un effetto morbido adatto alle ore serali. In sala da pranzo il ruolo principale spetta alla tovaglia: stesa sotto una lampada a sospensione, una tovaglia chiara funziona come un pannello riflettente, rimanda la luce sui piatti e sui volti dei commensali e, con una lampadina a luce calda, dà alla tavola un tono dorato che rende più accogliente la cena. Una stanza vestita con tessuti capaci di accogliere e restituire la luce conserva così un aspetto luminoso anche nei pomeriggi più brevi.
