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Grosseto: firmato il Protocollo tra Camera di commercio e Società Dante Alighieri

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GROSSETO - Trovare nuove sinergie tra economia e cultura, quest'ultima considerata come un «agente sinergico» e strategico dell’identità del sistema territoriale. É questo l'alto obiettivo del protocollo d'intesa che da oggi unisce la Camera di commercio di Grosseto e la storica Società Dante Alighieri.
Per sottolineare l'importanza di questa nuova e sicuramente proficua collaborazione, il documento è stato sottoscritto dal presidente della Cciaa Giovanni Lamioni e dal Segretario Generale della Società Dante Alighieri Alessandro Masi nel salone di rappresentanza della Prefettura, alla presenza del Prefetto Anna Maria Manzone, del presidente della Provincia Leonardo Marras e del sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi. 
L'idea nasce da un'esperienza positiva. La collaborazione, in realtà, è iniziata durante l'ultima edizione di Maremma Wine Food Shire, quando la Società ha contribuito arricchendo l'evento con l'organizzazione del XI Convegno Internazionale dei Gruppi giovanili dal titolo «Identità e globalizzazione: lingua, arte ed ambiente, patrimoni da tutelare e valorizzare ». Per l'occasione sono arrivati in città decine di studenti provenienti da diversi Paesi del mondo, favorendo così la conoscenza del nostro territorio anche al di fuori dei confini nazionali.

Con il protocollo l'Ente camerale e l'istituzione culturale si sono impegnate a «creare un'azione sinergica che, unendo la valenza istituzionale dei due soggetti, le loro competenze specifiche, le loro professionalità e risorse, consenta di attivare una collaborazione coordinata che, nel pieno rispetto dei reciproci ruoli, conduca ad un reciproco confronto ed informazione per il potenziamento della cultura nel territorio provinciale». Ed anche «sperimentare e sviluppare congiuntamente iniziative ed eventi mirati alla promozione del patrimonio culturale quale fattore dello sviluppo economico e sociale in relazione virtuosa con le altre filiere economiche locali, e che potranno essere opportunamente regolati, di volta in volta, da specifici accordi».

«La valorizzazione del patrimonio culturale è coerente con la nostra mission e con gli obiettivi di marketing territoriale che ci siamo posti sostenendo le imprese e dando vita al brand Maremma – spiega Giovanni Lamioni, presidente della Cciaa – Ricordiamoci che la cultura produce Pil. Porta sviluppo, sia in termini di crescita sociale sia di impatto sull'economia del territorio. Sinergie tra il pubblico ed organismi di rilievo, come appunto la Dante Alighieri, possono servire a sviluppare progetti ed idee, soluzioni innovative volte a migliorare l'offerta culturale, la qualità della vita e l'attrattività della provincia a livello turistico, con ricadute positive sull'intero tessuto economico».  

Fondata nel 1889 da un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci ed eretta in Ente Morale con R. Decreto del 18 luglio 1893, n. 347, la Società Dante Alighieri ha lo scopo di «tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana».
Per il conseguimento di queste finalità, la “Dante”si affida ad oltre 500 Comitati, di cui più di 400 attivi all'estero.
«Con questo accordo la Società Dante Alighieri e la Camera di Commercio di Grosseto siglano un'intesa strategica di grande utilità per la città e il territorio – aggiunge Alessandro Masi, segretario generale della Dante Alighieri - portando l'attenzione sul rapporto sinergico tra il mondo della produzione e quello della cultura. L'obiettivo per tutti è quello di concentrare la massa critica delle forze giovanili e del mondo della scuola in uno sforzo di crescita e di sviluppo tra cultura e impresa».

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