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Il Parco di Montioni, questo sconosciuto

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La denuncia da parte dell'Associazione ambientale La Duna nei confronti della situazione in cui versa il parcodi Montioni, un’area protetta di circa 7000 ettari in un territorio collinare posto a cavallo tra i bacini dei fiumi Cornia e Pecora.

"Un paio di cose saltano subito agli occhi ed orecchi quando ci si avvicina alla porta del Parco zona Follonica: gli spari contnui e l'assenza di ogni segnaletica o cartello che indica che siamo in un area protetta o area contigua ad area protetta. Se i vostri sensi sono stimolati da questi segnali, vuol dire che vi trovate nella zona dell'Imposto di Valle, dove la valle del Petraia comincia il suo cammino finale fuori dal bosco e attraversata la piana si butta dentro la città e l'area ex Ilva.

Spari continui, specialmente nel fine settimana, perchè proprio li, inserito come un cuneo verso il Parco, c'è il tiro a volo con tutti i suoi annessi e connessi, rumori che si sentono per km e km, strati di pallini di piombo presente nei dintorni, teloni verdi e argini costruiti per contenere pallini e piattelli rotti che sono coerenti in un bosco come lo è la discarica/cava di Montioni a pochi km di distanza.

Ci si avvicina ad un parco, ma nulla ce lo fa capire: non mancano le indicazioni di -area caccia al cinghiale- ma manca tutto il resto. C'erano dislocati nel bosco, diversi anni fa, dei cartelli segnaletici ed esplicativi delle caratteristiche vegetali e animali presenti, cartelli oggi del tutto scoloriti o divelti o crollati per vecchiaia, mai sostituiti. Tutto il contrario di quello che si rileva in un altra area protetta, quella delle Costiere di Scarlino, dove fanno bella mostra di se dei cartelli dai bei colori vivaci che indicano animali e vegetazione presente nell'area, molto chiari e apprezzati dagli utenti.

Eppure le Bandite di Scarlino gestiscono ambedue le aree forestali... Noi ci domandiamo come mai questa differenza di approccio e sensibilità, questo atteggiamento come voler rimuovere il fatto che ESISTE un parco alla porte di Follonica, si estende per centinaia di ettari verso Montioni ma da parte delle amministrazioni non si vuole  veicolare e valorizzare assolutamente verso un utilizzo ecocompatibile proprio di un area protetta se si toglie l'encomiabile lavoro che sta svolgendo "Il Nodo" presso la struttura ricettiva e didattica di Montioni. Da anni si parla e straparla di economia dei parchi, valorizzazione di Montioni, impatto ambientale sostenibile ecc ecc..Giunti a questo punto forse sarebbe il caso di dire che l'unica economia ricercata dalle amministrazioni locali è quella dei rifiuti (alla cava di Montioni) e della caccia, ammettendo che della tutela e valorizzazione economica sostenibile dell'ambiente non gli frega proprio niente. Almeno ci sentiremo meno presi per i fondelli nella rarissime occasioni in cui si parla di quello che poteva essere il Parco di Montioni...e in realtà è tutt'altro."

Associazione ambientale La Duna

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