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Lazzeri (Più Toscana): “Asl fra luci e ombre"

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GROSSETO - Il consigliere regionale di Più Toscana Gian Luca Lazzeri interviene sui servizi offerti dalla Asl. Queste le sue dichiarazioni:

"Mentre a Grosseto per una mammografia, secondo gli ultimi dati disponibili, si attendono anche 211 giorni, i costi degli amministrativi sono cresciuti di 113.103 euro passando dai 9.341.694 del 2011 ai 9.454.797 del 2012». È la dichiarazione del consigliere regionale di Più Toscana e membro della IV commissione sanità, Gian Luca Lazzeri.

Mentre i costi del personale sanitario – sottolinea – sono stati ridotti di 3.091.306 di euro dal 2011 al 2012, quelli del personale professionale è calato di 53.652 euro, gli oneri finanziari degli amministrativi sono aumentati di più di 100.000 euro nel biennio 2011/2012, in pratica gli unici costi a lievitare sono stati quelli del personale non medico.

E intanto nel distretto sanitario dell’Amiata per una visita fisiatrica si attendono anche 107 giorni, 183 giorni per un una colonscopia nel distretto sanitario di Albegna mentre per una prima visita a Urologia nel distretto delle Colline Metallifere si aspettano in media più di 70 giorni.

Se non si tagliano i tempi d’attesa si tagliano però i posti letto ordinari calati di 11 unità rispetto al 2011 e nel frattempo le lunghe attese diventano fonte di reddito. Come dimostra il paradosso dell’intramoenia, strumento proposto come soluzione alla riduzione dei tempi d’attesa che consente al personale medico di erogare prestazioni a pagamento nelle strutture pubbliche ma fuori dall’orario di lavoro. Una parte di quanto paga il paziente va al medico e una parte all’Asl.

Il risultato è che il saldo originato dall’intramoenia passa dai 1.281 euro del 2011 ai 51.512 euro del 2012 mentre i cittadini hanno pagato nel 2012 ben 4.129.103,92 euro per avere cure in tempi ragionevoli affidandosi all’intramoenia. Invece senza pagare, se non i ticket, le attese medie sono quelle riportate sopra.

Lunghe attese e tagli sui soliti noti vanno a braccetto col dato poco confortante delle 161 richieste di risarcimento danni arrivate all’Asl nel biennio 2011/2012 di cui 11 riguardano persone decedute. Più Toscana – conclude Lazzeri – nasce per difendere gli interessi dei toscani e fra questi la prima è salute. Per questo abbiamo segnalato le risultanze in nostro possesso: siamo in un momento di tagli e vigiliamo affinché a rimetterci non sia la salute dei pazienti prigionieri vittime di lunghe liste d’attesa e a volte dello scoramento del personale sanitario".

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