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Bonifazi e Legambiente: "Inaccettabile la riduzione proposta da Trenitalia"

Sdegnato anche l'assessore provinciale ai trasporti Fernando Pianigiani

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GROSSETO - Non si placano le polemiche sulla questione Trenitalia: dopo le dichiarazioni dell'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, pubblicate sul nostro sito nella giornata di mercoledi 23 ottobre, il Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi rincara la dose attraverso il suo profilo Facebook. Bonifazi, proprio come Ceccarelli, critica aspramente la decisione della compagnia di trasporti di cancellare 12 treni interregionali.

Queste le parole del Sindaco di Grosseto: "Ancora una volta Trenitalia si dimostra inaffidabile. Non è infatti accettabile la riduzione o addirittura la cancellazione dei treni veloci che transitano da Grosseto verso sud e verso nord, lungo la dorsale tirrenica. Sarebbe un danno enorme a tutta l'economia del litorale e a tanti cittadini che lavorano e fanno i pendolari su tratte lunghe. Siamo al fianco della Regione Toscana, che non potrà all'infinito sopperire alle mancanze sia di fondi nazionali che all'atteggiamento prevaricante di Trenitalia che non mantiene le promesse fatte e nemmeno tenta di coinvolgere le amministrazioni locali nei processi decisionali. Il trasporto ferroviario non è un servizio come gli altri. Coinvolge la vita di tanti cittadini e non può essere frutto di semplici valutazioni ragionieristiche. Sono quindi assolutamente d'accordo con la posizione dell'assessore regionale Ceccarelli e ho apprezzato la decisione del sottosegretario De Angelis di convocare Trenitalia. Insomma serve un luogo di confronto, qualunque. Non mi interessa il dove ma Trenitalia deve subito chiarire e deve, soprattutto, ascoltare."

Dello stesso avviso Angelo Gentili, segretario di Legambiente: “Non vogliamo anche quest’anno rivedere il solito film in cui si annunciano numerose cancellazioni di corse su Grosseto e poi, dopo le proteste, si torna indietro con il risultato che ne vengono cancellate solo alcune. Così facendo anno dopo anno non ci sarà bisogno neppure degli orari per i pochi treni rimasti in Maremma”.

“È inconcepibile la riduzione e la cancellazione dei treni veloci in transito su Grosseto. La nostra provincia – continua Gentili - sta assumendo un ruolo sempre meno significativo per quanto riguarda collegamenti e trasporti, e questo rappresenta un grande problema in un momento di grave crisi economica: soprattutto per i pendolari per i quali è fondamentale prendere il treno. L’obiettivo di Trenitalia è di cancellare stazioni come quella grossetana senza porsi le problematiche legate all’importanza del servizio pubblico con una mobilità non solo utile ma anche sostenibile dal punto di vista ambientale per abbattere le emissioni climalteranti. Legambiente manifesta la propria contrarietà e insieme ai pendolari, ai cittadini e alle istituzioni locali e regionali chiede con forza che non si proceda nella errata direzione di marcia intrapresa”.

"Da noi i treni sono già in estinzione - denuncia Fernando Pianigiani, assessore ai trasporti Provincia di Grosseto -. Presto i nostri figli, per vedere e riconoscere una locomotiva, dovranno recarsi in altre zone o in altri paesi perché alla stazione di Grosseto i binari saranno vuoti.  Cosa faranno, allora, le persone che dipendono dai treni per recarsi al lavoro? E come faranno i turisti che non hanno un mezzo proprio a raggiungere la Maremma e l'Amiata? Non ci sono parole per esprimere l'indignazione contro gli annunciati, ulteriori, tagli ai treni che transitano lungo la direttrice tirrenica". 

La Provincia, nel caso in cui le notizie apparse sui quotidiani siano confermate, condivide e si affianca alla presa di posizione del sottosegretario Erasmo De Angelis e dell'assessore regionale Ceccarelli e propone di promuovere a Grosseto un'iniziativa di mobilitazione per difendere i servizi ferroviari sulla linea tirrenica.

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