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Consorzio di bonifica, elezioni sempre più vicine. Gori: "Il M5S controllerà l'operato del nuovo ente"

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GROSSETO – Il Movimento 5 Stelle presenta ufficialmente i suoi candidati alle elezioni per il nuovo Consorzio di Bonifica n° 6 che si terranno il 30 novembre prossimo. Undici candidati divisi in due liste (le due riguardanti le fasce di cittadini che sborsano contributi più bassi), cinque donne e sei uomini, che si candidano a diventare consiglieri del nuovo organismo che gestirà un gettito di contributi di circa 6 milioni di euro. "Uno di questi candidati – spiega Massimo Gori del M5S -  tecnicamente è già dentro al Consorzio. Ma quello che ci teniamo a sottolineare è che il Movimento non mira alla poltrona, ma vuole essere partecipe di tutte quelle strutture che operano all'interno del territorio, per informare i cittadini su come vengono utilizzati i suoi contributi e adoperarsi per utilizzarli al meglio".
In quest'ultimo mese il Movimento 5 Stelle ha condotto una grande campagna di sensibilizzazione sul tema elezioni, cosa che era sconosciuta alla maggior parte della popolazione. Basti considerare che alle elezioni di 6 anni fa partecipò soltanto il 2% degli aventi diritto. "Abbiamo deciso di candidarci – spiega l'avvocato Claudio Fiore - perchè abbiamo riscontrato delle anomalie nella comunicazione del procedimento elettorale (leggi qui), tanto da indurci a pensare che il vecchio consorzio volesse far passare un po' di soppiatto la possibilità di chiunque di potersi candidare. Escluse le due liste del M5S si sono candidate solo liste riconducibili al vecchio consorzio di bonifica. E alcune anomalie si sono riscontrate anche in corso d'opera: per esempio la proroga di alcuni termini per la presentazione dei candidati per permettere di raggiungere il numero minimo o l'alternanza di uomini e donne che da obbligatoria è diventata preferibile, tanto che solo quella del M5S ha una grossa fetta di candidate donne. Stupisce anche la dichiarazione di "assoluta conformità alle regole" da parte dell'assessore regionale Bramerini rilasciata al Tirreno".
I candidati si candidano affinché l'operato del Consorzio diventi trasparente e accessibile a tutti i cittadini: "La nostra partecipazione – questa l'idea generale - è fondamentale per dare la giusta comunicazione ai cittadini dell'operato del Consorzio. La democrazia parte proprio dalla comunicazione collettiva". Supporta il Movimento anche Michele Scola, dell'associazione Italia Nostra: "Ci interessiamo del territorio maremmano dall'alluvione del '66. I Consorzi hanno sempre agito con poca trasparenza e senza nessun controllo, tanto che in molti casi i lavori di bonifica non hanno rispettato le normative, ma anzi le hanno contrariate in tutto. Non bastano interventi di pulitura dei fossi, l'acqua va rallentata a monte attraverso la costruzione di piccoli invasi collinari e va rivalutata la pericolosità del fiume Ombrone, non tralasciando quella di tutti i corsi d'acqua minori. Speriamo che i nuovi consiglieri portino all'apertura di un nuovo confronto in materia di messa in sicurezza".

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