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La protesta continua: "In piazza fino a quando il Governo non cadrà"

Il presidio creato in piazza Dante continua ad espandersi

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GROSSETO - Prosegue a oltranza il presidio organizzato dai manifestanti davanti al monumento di Canapone: il gruppo, posizionato nel centro storico da lunedì 9 dicembre, continua ad ingrossare le proprie fila giorno dopo giorno. La crescita dei manifestanti è costante, ma il numero di presenti (circa una trentina nella mattinata di giovedì 12 dicembre) rappresenta una sorta di insuccesso per la città di Grosseto: "Leggendo i dati sulla disoccupazione emerge un dato sconcertante: sono circa 20 mila le persone senza lavoro nella provincia di Grosseto, ma in questo momento dove sono? Tra i presenti, oltretutto, annoveriamo anche persone che in questo momento stanno trascurando la propria attività. Abbiamo organizzato un movimento con lo scopo di provare a cambiare le cose, ma fin quando non cambierà la mentalità dei grossetani non riusciremo mai a formare un'organizzazione degna di nota." Tra i presenti, oltre al coordinatore Luca Santi, almeno una decina di persone provenienti da fuori Grosseto: manifestanti giunti da Fonteblanda, Montiano e Follonica per far sentire la propria voce e desiderosi di sottolineare la propria amarezza; "Noi crediamo fortemente in questo movimento, ci mettiamo anima e cuore ma la maggior parte dei cittadini speranzosi in un cambiamento non fanno nulla per centrare l'obiettivo." Assenti ingiustificati i giovani in attesa di impiego: "Molti ragazzi, che inneggiano ad un miglioramento della situazione attuale, si sentono parte integrante del progetto mettendo un "mi piace" su Facebook o condividendo una foto. Non è questo il metodo di cambiare la società, e questo "immobilismo" paralizza la crescita del movimento".

Una manifestazione pacifica che non intende mollare, ma che desidera continuare ad allargare il proprio schieramento: "Per il momento continueremo il presidio in piazza, ma non escludiamo nuove iniziative e qualche progetto in grado di espandere il nostro raggio d'azione." Questa la conclusione di un gruppo di attivisti concreto e volenteroso: tutti gli interessati, anche solo per reperire qualche informazione in più, possono raggiungere la "base" del movimento davanti al monumento di Canapone.

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