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Rifiuti e verde pubblico: terzo tempo per la pagella dell'associazione “La Duna”

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FOLLONICA – Terza e ultima parte della pagella ambientale redata dall'associazione “La Duna” sul territorio follonichese e la sua gestione.

Inceneritore. Voto 6 costante
Continua la lotta contro l' inceneritore di Scarlino e i suoi sostenitori della Provincia che, dopo la vittoria al TAR e al Consiglio di Stato, hanno ridato, con un atto legale ma eticamente “scellerato”, una nuova autorizzazione al funzionamento. Aspettiamo inoltre che il Comune di Follonica, come ha già fatto il Comitato del NO, aderisca alla causa civile che oltre 100 cittadini hanno intentato contro Scarlino Energia per gli sforamenti di diossina del maggio scorso. L’opposizione alla nuova VIA giustificano il voto. Un’eccezione, ma ben accetta.
 
Monitoraggio Sanitario e Controlli su Inceneritore e Industria. Voto 4 costante
Niente di nuovo, nonostante gli sforamenti nei primi mesi dell’anno che hanno sversato nell’ambiente quantità enormi di diossina (documentati dall’ARPAT). Ribadiamo la necessità di un’Agenzia di monitoraggio che preveda la partecipazione attiva dei cittadini e comitati per un’attività di controllo più trasparente. Deludente.
 
Raccolta Differenziata. Voto 4 costante
Le anticipazioni del Sindaco e del Coseca che, nel novembre 2012, annunciarono l’estensione della raccolta differenziata porta a porta ad altri quartieri della città (con l’eccezione di Pratoranieri) per l’inizio del 2013 è stata disattesa clamorosamente. Fatto ancor più disdicevole se si pensa che il Comitato cittadino per il Porta a Porta ha raccolto e protocollato più di 2.000 firme per una petizione popolare in cui i cittadini di Follonica hanno richiesto l’estensione della RD porta a porta a tutta la città. Si sono fatte domande all'amministrazione e chiesto un pubblico dibattito su cifre, costi, risparmi. Nessuna risposta, solo il silenzio, per un’Amministrazione che lotta contro un inceneritore e ha l’obiettivo del 75% di RD nel 2012. Tutto questo ci sembra veramente paradossale, se non ambiguo. La situazione è esattamente quella di quattro anni fa, ferma, cioè ai quartieri individuati dalla giunta Saragosa. Quattro anni di annunci e promesse, quattro anni buttati via. Paradossale.
 
Decoro Cittadino: voto 4
Il decoro della città, la tenuta dei suoi giardini pubblici, la potatura o ri-piantumazione degli alberi morti o tagliati, la spazzatura dei marciapiedi e delle strade, lo svuotamento dei cestini dei rifiuti, la sistemazione di cartelli turistici o panchine rotte o necessarie di manutenzione, delude profondamente e nonostante qualche piccolo segnale di impegno l'amministrazione non riesce a mantenere una città pulita. Per una città basata sul turismo, non è il massimo.
 
Pinete e Verde Pubblico. Voto 4,5 costante
Le pinete stanno morendo, gli alberi che cadono non sono sostituiti, e quando lo sono, la ri-piantumazione viene fatta con arbusti gracili che non attecchiscono. Le potature risultano indecenti come in molti hanno documentato. Il voto non è più basso solo perché la responsabilità sulla morte delle pinete va spalmata su tutte le Amministrazioni, che non hanno adottato nessun piano di piantumazione efficace, oppure l’hanno fatto senza nessun risultato. Il granduca Leopoldo, che le pinete le aveva piantate, si rivolta nella tomba. Stesso discorso per il verde pubblico, pressoché ignorato. Tranne poche rotonde spartitraffico e pochissimi altri esempi, i giardini cittadini assomigliano a savane desolate, secche per 7 mesi all'anno, con piante divelte, senza nemmeno cartelli di attenzione. Gli alberi delle vie cittadine vengono crudelmente mutilati con potature "alzo zero" per allungare i tempi di intervento, gli alberi secchi non vengono mai sostituiti, i grandi vasi che dovrebbero accogliere piante, dislocati in vari punti del centro e non solo, sono più spesso contenitori per sporcizia e cicche che per piante.
 
Parco di Montioni. Voto 5 costante
La cooperativa il Nodo sta cercando di renderlo fruibile ed appetibile, turisticamente parlando. Ma al suo interno esiste una ex-cava dove non sono solo conferiti, a prezzo irrisorio, gli scarti di produzione degli stabilimenti dell’industria (viene chiamata ripristino o “bonifica ambientale”), ma anche stoccati una notevole quantità di rifiuti, che solo ultimamente sono stati derubricati da speciali a non pericolosi. E dove, in totale contrasto con il piano del parco adottato solo un paio di anni fa, l'attuale amministrazione a suo tempo ha chiesto e ottenuto dall'ente gestore il taglio di piante per diverse centinaia di ettari.
 
Parco Centrale. Voto 5 in regresso
Alcuni lavori sono iniziati. Il regresso del voto è dovuto alla protervia e sordità dell’amministrazione che, ignorando l’opposizione della cittadinanza, ha iniziato l’abbattimento di alcuni tigli decennali, progettando nella zona un sistema di viabilità e parcheggi che in molti giudicano “demenziale”. Da un punto di vista ambientalista fare un parco abbattendo alberi non ci sembra una maniera corretta di agire. Speriamo in un ripensamento, ma ci crediamo poco.
 
Considerazioni finali
Non è, ancora una volta, una bella pagella per un comune virtuoso, e bisogna dire che l'opposizione non ci sembra abbia contribuito a renderla migliore, nonostante alcuni interventi di denuncia, comunque apprezzabili. Ennesima dimostrazione che l’ambiente non è un argomento sentito da chi ci governa, a tutti i livelli.

Antonino Vella
Associazione ambientale “La Duna”
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