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Nuovi spunti per i giovani artisti grossetani raccontati alla mostra Fuori

Al Museo di Storia Naturale una tavola rotonda tra curatori e critici d'arte

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GROSSETO – Doveva durare circa un'ora e mezza e invece dalle cinque di oggi pomeriggio si è prolungato senza fatica fino alle 8 di sera. Segno che a parlare di arte il tempo non è mai abbastanza. E le persone hanno voglia di continuare ad ascoltare. È andato così il primo dei due incontri organizzati al Museo di Storia Naturale in occasione di "Fuori", la mostra riservata agli under 35 della provincia di Grosseto promosso dal Cedav della Fondazione Grosseto Cultura.
Una tavola rotonda molto "informale", come hanno tenuto a sottolineare le curatrici Claudia Gennari e Marta Paolini, dedicata ai giovani curatori e giovani critici d’arte. Un modo per avvicinare i giovani artisti grossetani, ma anche appassionati e curiosi, ad esperienze culturali nuove, o comunque fuori dal territorio maremmano. Sono intervenuti Davide Sarchioni,  Andrea Oppenheimer,  Federica Zabarri e Mario Cenci, tutti giovani amanti dell'arte, che dell'arte hanno fatto il proprio lavoro e della diffusione della cultura il loro obiettivo.
E così la curatrice di mostre Federica Zabarri ha raccontato di come si può organizzare una mostra attirando tantissime persone, anche se poi le opere esposte non ci sono: "Non abbiamo esposto le opere reali di famosi artisti, ma solo evidenziato con dello scotch l'ingombro che queste avrebbero occupato. Perchè una mostra può funzionare anche a prescindere dalle opere esposte". L'architetto Fiorentino Mario Cenci ha parlato del suo progetto Private Flat, con il quale è riuscito a organizzare per più edizioni delle mostre itineranti per Firenze spendendo poco più di 6mila euro. Il segreto è adattare la propria casa da studente a spazio espositivo della mostra. E ancora Davide Sarchioni ha raccontato il proprio percorso lavorativo che lo ha portato a curare una grande mostra di Jannis Kounellis esponente dell'arte povera, visitabile fino al 2 febbraio a Trieste. Ha concluso Andrea Oppenheimer, che provenendo da un percorso di studi sull'antropologia della comunicazione visuale e della semiotica è diventata curatrice e agente per artisti, in grado di vendere una stampa di un famoso artista pop surrealism anche 5mila euro.
"Il segreto è l'umiltà e tanto lavoro. E poi uno può diventare ciò che vuole".
Tante le persone presenti, artisti e non, giovani e meno giovani, che hanno fatto in modo che l'esperimento della tavola rotonda riuscisse: a conclusione degli interventi in molti hanno voluto chiedere consigli e fare domande ai relatori. A dimostrazione del fatto che anche a Grosseto l'arte può trovare il suo spazio e l'interesse per la cultura in ogni sua forma è ancora vivo. Basta solo avere buone idee e iniziare a metterle in circolo.

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