Treni: Agresti e il gruppo Ncd interrogano sul viaggio ‘interrotto’ tra Grosseto e Siena

"Tre mesi di disservizio per via di una frana. Quanto dovranno aspettare i pendolari?"

| Categoria: Attualità
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GROSSETO - Dura la vita di un pendolare, ed Andrea Agresti analizza la situazione che si sta verificando negli spostamenti tra Grosseto e Siena: "Sali sul treno, scendi dal treno, sali sul pullman, scendi dal pullman, rimonta sul treno: eccola qui, la dura vita del pendolare che quotidianamente viaggia tra Grosseto e Siena. E dura da più di tre mesi, da quando cioè lo scorso ottobre l’alluvione ha provocato una frana. La linea, da allora, non è ancora stata ripristinata. Peggio: «L’opera di ripristino non è proprio ancora stata finanziata». A denunciare la desolante situazione sollevandola fin sui tavoli della giunta regionale toscana è oggi il Consigliere regionale del Nuovo Centrodestra Andrea Agresti che, anche nella sua veste di Vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio, si è reso promotore insieme ai suoi colleghi di gruppo Alberto Magnolfi, Marco Taradash e Roberto Benedetti di un’interrogazione.

«Inoltre – osserva Agresti – la cosa amena è che quel treno continuano a chiamarlo Freccia mentre in realtà ‘gitta’ peggio di un pallino da cerbottana. E’ una presa di giro, così come lo è il fatto che, anche prima e a prescindere dalla frana, il collegamento tra due capoluoghi di provincia non abbia mai costituito una priorità per il governo regionale. E’ il solito atteggiamento fiorentinocentrico che penalizza i cittadini sotto vari aspetti in aree a torto considerate periferiche all’interno del sistema-Toscana».
E questo è quanto il gruppo del Nuovo Centrodestra espone anche nel suo atto, con cui domanda «quali siano le azioni che la Regione Toscana vorrà promuovere per ripristinare la linea nel più breve tempo possibile, onde limitare i già gravi disagi agli utenti» e «come mai l’unica linea ferroviaria che collega le provincie di Grosseto e Siena non rientra nelle priorità di sviluppo e potenziamento delle infrastrutture toscane». Alla giunta ora il compito di rispondere direttamente davanti al parlamento toscano, cosa che con ogni probabilità si verificherà già nella seduta della prossima settimana.

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