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Doccia fredda per gli utenti della piscina comunale

Bollette del gas alle stelle. Dubbi sulla gestione futura

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GROSSETO – Futuro incerto per le piscine comunale e provinciale di Grosseto. Attualmente gestite dal Consorzio sportivo dilettantistico, Grosseto sport insieme, che vinse il bando nel 2011, stanno attraversando un periodo un po' burrascoso. Spese ingenti per il riscaldamento dell'acqua e locali risalenti agli anni '60 e '80 che richiedono ingenti risorse per il riscaldamento. Il tutto a discapito degli utenti, soprattutto quelli di via Lago di Varano, che negli ultimi giorni si stanno sempre più lamentando delle basse temperature: non tanto quelle nelle vasche (27° la piscina comunale contro i 30,5° della piscina provinciale, in quanto non ospita atleti dell'agonismo), ma quelle nelle docce. "La temperatura delle vasche – spiegano alcune ragazze dei corsi serali di nuoto della piscina di via Lago di Varano – non è proprio calda all'inizio, ma nuotando pian piano ci si abitua e anzi è meglio che sia un po' più fredda. Il problema è quando andiamo negli spogliatoi. Nell'ultimo mese ci è capitato spesso di fare la doccia fredda e, considerando che è un servizio che dobbiamo pagare, vorremmo perlomeno che funzionasse".
I costi per riscaldare l'acqua ammonterebbero a circa 200mila euro, secondo il direttore del consorzio Grosseto sport insieme Alfio Giomi. Ecco il perchè della richiesta di rescindere il contratto e dell'idea di portare il fondale delle vasche da 4 metri a 2, per risparmiare sul gas necessario per riscaldare l'acqua.
Il Comune ancora non si pronuncia ufficialmente, mentre dalla piscina comunale assicurano il normale proseguimento dei corsi per questa stagione, ma non si sbilanciano per il futuro: "Noi ci siamo fino a giugno prossimo", data in cui terminerebbe il mandato di gestione come previsto dal bando di assegnazione. Lo stesso bando che prevede anche la possibilità di proroga fino al 30 giugno 2015: staremo a vedere.

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