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Autostrada Tirrenica, in programma un sit-in di protesta per interrompere il consiglio regionale

Mercoledì la manifestazione che per la prima volta riunisce forze politiche e tutte le associazioni ambientali maremmane

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GROSSETO – "No all'autostrada tirrenica, sì all'Aurelia pubblica e sicura". E' questo il grido che si leva dalla provincia di Grosseto per arrivare fino a Firenze. Dopo la manifestazione dello scorso 27 novembre contro il progetto Sat ne è in programma una seconda mercoledì prossimo 26 febbraio. Questa volta sarà organizzato un sit in proprio davanti al Consiglio regionale della Toscana in via Cavour 2 a Firenze. Un'iniziativa che per la prima volta coinvolge molte forze politiche del territorio (Idv Grosseto, Prc Grosseto, PdCiGrosseto, Grosseto per Civati, MoVimento 5 Stelle, Sinistra Ecologia e Libertà) e la maggior parte delle associazioni ambientali (Italia Nostra, Legambiente, Wwf Grosseto, Associazione Colli e Laguna Orbetello, Coordinamento Comitati e Ass. Ambientali prov. Grosseto, Comitato No Autostrada Tarquinia, Comitato No Sat Grosseto-Livorno, Comitato Amici dei Bagni del Petriolo, Comitato Sos Geotermia, Comitato Beni Comuni prov. Grosseto, Forum Ambientalista Grosseto, Forum Cittadini del Mondo Grosseto). Rappresentanti e comuni cittadini partiranno in pullman da Grosseto e dalle zone circostanti per presentarsi con striscioni e bandiere nella sede della Regione Toscana e interrompere il consiglio regionale per porre all'attenzione di tutti la loro netta contrarietà alla costruzione dell'autostrada nel territorio maremmano e alla cessione gratuita ai privati dell'Aurelia e della Variante Aurelia.

"La manifestazione precedente – precisa Flavio Agresti di Sel – non è stata sufficiente a raggiungere il nostro obiettivo, ma siamo ottimisti perchè ci sono stati ripensamenti, in particolare dopo l'intervento di Achille Giusti, fondatore e primo presidente Sat, che ha definito la costruzione dell'autostrada un intervento ingiustificabile al giorno d'oggi, preferendo invece la messa in sicurezza dell'Aurelia".
E tante sono le iniziative che seguiranno alla manifestazione No Sat 2: è stata richiesta un'audizione alla VII commissione consiliare della Regione e un'incontro con il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, a breve ci sarà un incontro con l'assessore regionale alla Viabilità o con il capo gabinetto della presidenza regionale e verrà presentata un'interrogazione al Ministero nazionale dei Trasporti per chiedere un ripensamento sulla costruzione della Tirrenica.
Il movimento No Sat si oppone all'autostrada su tutti i fronti, economici e ambientali: "L'autostrada non ha futuro – afferma Ubaldo Giardelli del Coordinamento No Sat – e comporterà una spesa enorme per i cittadini, non soltanto in termini di pedaggio: gli attuali 5.000 veicoli che ogni giorno transitano nella maggiore arteria maremmana sono troppo pochi per giustificare un investimento molto impegnativo sull’autostrada, tanto più che questa produrrebbe un gravoso disavanzo di gestione, fatalmente caricato sulle spalle di noi contribuenti".
"Manifestazioni come questa – spiega Giacomo Gori, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle – servono anche a sensibilizzare un maggior numero di persone sull'inutilità della Tirrenica per il nostro territorio. Il guadagno che la Maremma avrebbe da un'opera del genere è ormai soltanto un luogo comune". "Il progetto Sat non è supportato da alcuna analisi dei costi benefici – precisa Michele Scola di Italia Nostra – mentre le risorse andrebbero impiegate innanzitutto per mettere in sicurezza il reticolo stradale interno del territorio, sconquassato da frane e smottamenti dovuti al dissesto idrogeologico". La sicurezza è quella che chiede anche il Coordinamento dei comitati e delle associazioni ambientali della provincia di Grosseto: "La nostra prima richiesta è la messa in sicurezza dell'Aurelia – sostiene Daniela Piarini – in particolare nei 12 km del tratto sud dove persistono ancora incroci a raso, che continuano a causare vittime ogni anno".
Per il movimento l'autostrada non giova all'economia del territorio nè ai suoi abitanti: "Per andare da Grosseto a Follonica – spiega Giampiero Danghetti di Sel – si spenderebbe più di pedaggio (10,13 euro) che di benzina: con la stessa cifra una macchina a metano oggi arriva a Colle Salvetti".
"Il tratto Nord dell'Aurelia sta funzionando benissimo – conclude Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente – così deve diventare quello Sud. L'autostrada comporterebbe solamente la distruzione del territorio a svantaggio di tutte quelle attività agricole, agroalimentari e turistiche ad esso collegate".

Il pullman verso Firenze parte da Grosseto la mattina di mercoledì 26 febbraio. Per info 347 5396445.

Per leggere il volantino clicca qui.

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