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A Maiano Lavacchio il 70° anniversario dei Martiri d'Istia

La commemorazione avrà luogo sabato 22 marzo

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MAGLIANO  - Si svolgerà domani, sabato 22 marzo, a Maiano Lavacchio la commemorazione del 70° anniversario della strage dei Martiri d'Istia: undici giovani renitenti alla leva, che furono uccisi dai fascisti il 22 marzo 1944, la maggior parte provenivano da Istia d'Ombrone. L'iniziativa ha il patrocinio della Provincia di Grosseto, del Comune di Grosseto, del Comune di Magliano in Toscana, del Comune di Cinigiano e dell'ANPI.

La cerimonia sarà aperta alle 10:30 con la Messa, a seguire gli interventi delle autorità presenti,  tra cui il Prefetto Anna Maria Manzone, il Vicesindaco del Comune di Magliano in Toscana, Eva Bonni, il Presidente della Provincia, Leonardo Marras e il presidente del Consiglio provinciale, Sergio Martini. Alle 11:30 le scuole primarie e secondarie del Comune di Cinigiano e di Magliano presenteranno le proprie riflessioni sul tragico evento del 22 marzo '44; la commemorazione si concluderà alle 11:45 con la deposizione della corona al monumento dei Caduti.
Alle 9:30 da Piazza del Maria partiranno degli autobus per portare i cittadini alla cerimonia.
Mario Becucci (classe 1906), Antonio Brancati (1920), Rino Ciattini (1924), Alfiero Grazi (1925), Silvano Guidoni (1924), Corrado Matteini (1920), Emanuele Matteini (1924), Alcide Mignarri (1924), Alvaro Minucci (1924), Alfonzo Passannanti (1922), Attilio Sforzi (1925), i nomi delle giovani vittime, trucidati dopo un processo farsa da parte dei fascisti. Quella di Maiano Lavacchio è una strage particolarmente sentita perché i ragazzi uccisi non erano partigiani combattenti, ma solo dei giovani che si erano dati alla macchia, rifiutando di unirsi all'esercito fascista della Repubblica Sociale Italiana.
Questa vicenda rappresentò una sorta di spartiacque nella storia della Resistenza maremmana, perché suscitò una vasta indignazione popolare e una maggior consapevolezza nei giovani. Inoltre, dopo questa strage, le testimonianze raccontano di come aumentò il numero dei renitenti alla leva e contemporaneamente come si rafforzavano le composizioni delle bande partigiane.

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