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Emergenza profughi, primi trasferimenti a Batignano e Grosseto

Nel gruppo che si occupa dell'accoglienza c'è un giovane nigeriano, arrivato 2 anni fa in Italia a bordo di un barcone

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GROSSETO - Prosegue l'iter di accoglienza del gruppo di profughi che venerdì scorso era stato ospitato provvisoriamente a Marina di Grosseto. Delle 47 persone accolte nella palestra di Marina 25 sono state trasferite a Batignano.

La struttura della Diocesi ospita 10 uomini del Pakistan, 14 nigeriani (8 donne e 6 uomini, tra loro ci sono due coppie e tre sorelle) e un uomo della Guinea. L'accoglienza è a cura della cooperativa sociale Solidarietà è Crescita, con operatori qualificati. Gli operatori, oltre a seguire le persone accolte nel completamento delle procedure per l'assistenza sanitaria temporanea e il rilascio del codice fiscale, hanno a cuore anche di individuare - passata questa prima fase - attività che aiutino queste persone a occupare il loro tempo in modo fruttuoso (corsi di alfabetizzazione e altro).

Nel gruppo che si occupa dell'accoglienza c'è anche un giovane originario del Niger. Si chiama Razak, due anni fa è arrivato in Italia su un barcone, è stato in un centro di accoglienza a Lucca per un anno, poi a maggio 2012 è arrivato a Batignano. Ora vive a Grosseto dopo essere stato seguito in un percorso di integrazione: ha svolto un corso di italiano di II livello e un corso di riqualificazione per verde pubblico, che gli ha consentito di effettuare un tirocinio formativo di un anno in una cooperativa. Parla correttamente inglese, francese e arabo, per cui la sua collaborazione è preziosa per il dialogo con i profughi, ma anche come esperienza positiva da trasmettere loro.

Altri 4 profughi sono stati invece accolti a Grosseto, in una struttura di via Trento, gestita dalla cooperativa Uscita di Sicurezza. Gli altri sono ancora nella palestra di Marina di Grosseto e dovrebbero essere trasferiti domani.

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