Denunciate due pallavoliste per aver partecipato ad un torneo in ricordo di tre ragazzi vittime della strada

Il presidente dell'associazione Una vita per Marco: "Incredibile come si possa cadere così in basso"

| di Michela Ceravolo
| Categoria: Attualità
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GROSSETO – Essere denunciate per aver partecipato a un torneo in ricordo di tre ragazzi vittime della strada. Può succedere anche questo. Ed è quello che è successo a due atlete che lo scorso novembre hanno deciso di partecipare al Torneo degli Angeli, manifestazione in ricordo di Martina Aluigi, Giulia Goffo e Marco Veltroni organizzata ogni anno dall'associazione "Una vita per Marco". Un torneo di pallavolo, che più che una competizione vuole essere un'occasione per stare insieme e ricordare tre "angeli" amanti dello sport, questa volta ha portato a conseguenze non proprio positive per due giocatrici.
Una denucia e 10 giorni di squalifica è quello che dovranno scontare le due atlete per aver partecipato ad un torneo senza l'autorizzazione della società di appartenenza. La società a cui appartenevano ai tempi, la Pallavolo Grosseto, ha infatti deciso di denunciare le due tesserate alla Federazione Nazionale di Pallavolo, che non ha potuto far altro che infliggere loro la squalifica, anche se la minima possibile. Un episodio che a quanto pare si inserisce in un diverbio più ampio con la Pallavolo Grosseto: le due atlete avevano infatti chiesto, e poi ottenuto per giusta causa, lo svincolo del proprio cartellino dalla Pallavolo Grosseto per passare ai Vigili del Fuoco. Chi invece era estraneo a tutto è il comandante dei Vigili del Fuoco, che si è beccato comunque una squalifica di ben tre mesi.
"Quanto successo – afferma il presidente dell'associazione organizzatrice del torneo, Alfredo Veltroni, - ci lascia veramente amareggiati: non riusciamo a compredere come certi presidenti di società sportive, che dovrebbero essere di esempio a tutti gli atleti che rappresentono, possano cadere così in basso. I partecipanti al Torneo degli Angeli indossano una maglia uguale per tutti, con un solo stemma e un solo nome vicino al cuore: quello dei tre angeli. Arrivare a scattare foto di nascosto durante il torneo per denunciare atleti che vogliono solo prendere parte al memorial è un atto ingiudicabile. Per questo tengo a sottolineare che tali società non saranno più ospiti graditi nelle prossime edizioni e invito le atlete rappresentate da tale presidente, che hanno preso parte a tutte le edizioni del Torneo, a fare mente locale sul comportamento di chi le rappresenta".

Michela Ceravolo

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