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Confagricoltura Grosseto: ecco il nuovo presidente

Fiorella Lenzi lascia il ruolo a Ranieri Luigi Morris

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GROSSETO - Rinnovo della sezione di prodotto vitivinicola di Confagricoltura Grosseto. Fiorella Lenzi, lascia la presidenza a Ranieri Luigi Morris, titolare della omonima azienda Morisfarm. Lo ha deciso l’assemblea che si è riunita presso la Cantina Cooperativa del Morellino di Scansano.Gli altri consiglieri sono Andrea Cecchi, Giovan Battista Basile, Federico Terenzi, Ferdinando Guicciardini Strozzi, Fiorella Lenzi e rappresentanti delle aziende Castello D’Albola, Zonin, La Selva, Cantina Cooperativa del Morellino di Scansano e Rocca di Frassinello, che ha espresso anche il vicepresidente nella persona di Pericle Paciello. Una nuova sezione all’insegna della deframmentazione e della unificazione di intenti, degli sforzi e della mission, come ha avuto modo di ribadire lo stesso presidente di Confagricoltura Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Dal canto suo il neo presidente, dopo aver ringraziato Fiorella Lenzi per il lavoro svolto, ha snocciolato quelle che dovranno  essere le priorità iniziali della nuova sezione confagricola. “Ringrazio sia l’assemblea che il presidente Vivarelli per la fiducia che hanno riposto in me. Metterò il massimo impegno in un momento in cui questo necessita di più. La nuova sezione avrà un compito non certo facile perché dovrà procedere a livello di gestione del consorzio nascituro della Doc Maremma, fissare i passaggi  e raccogliere le adesioni in tempi brevi, un Consorzio il cui compito precipuo è quello di canalizzare la promozione ed intercettare  i fondi comunitari rinunciando  all’individualismo di impresa per mettere tutto a sistema. La Doc Maremma è e deve essere uno strumento aggregante e allo stesso tempo esaltante di tutte le dieci doc del territorio. Ringrazio Fiorella Lenzi per il lavoro fin qui svolto e per essere rimasta nel consiglio, così da portare continuità al suo lavoro. Ai consiglieri rivolgo il monito di aiutarmi nello svolgere nel migliore dei modi il compito affidatomi ed essere partecipi non solo sulla carta.” Anche Vivarelli ha salutato con favore l’elezione di Moris “dal quale mi aspetto vitalità, rappresentatività e interattività con il sottoscritto  e un forte impegno, come si conviene ad una grande sezione, in un momento di transizione quale è l’attuale. In lui ripongo massima fiducia e stima. La stessa che ho riposto, ripagata, in Fiorella. Condivido la scelta fatta dall' assemblea perché  racchiude in sé tutte le caratteristiche per rendere una sezione efficace in un momento di cambiamenti, in cui si passa dal sistema  dei diritti a quello delle autorizzazioni statali e dove è sempre più necessario aggregare al fine di intercettare fondi sulla promozione a livello comunitario. In tal senso, è mio auspicio avere una sezione che si riunisca  più spesso e sia più interattiva nell’affrontare le problematiche.” Ricordiamo che oggi la forza di Confagricoltura, in termini di superfici vitate, è davvero ingente con oltre il 60% dei 12mila ettari e di oltre il 50% dei 340mila ettari a seminativi.

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