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Tirrenica, Rossi: "Sel di Grosseto informata su reati? Vada in Procura"

Il comunicato del Presidente della Provincia

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FIRENZE - "Se io fossi a conoscenza di reati è evidente che andrei subito in Procura a denunciarli. L'ho sempre fatto, e c'è una lunga serie di comportamenti coerenti con quanto affermo che lo testimoniano. Invito pertanto i consiglieri provinciali di Grosseto a fare la stessa cosa qualora fossero a conoscenza di atti al di fuori delle norme legati alla costruzione dell'autostrada Tirrenica. Se non hanno invece elementi per farlo consiglio loro di non tirare in causa il presidente con modalità che appaiono davvero un po' subdole." Risponde così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a tre consiglieri provinciali di Grosseto (Baldanzi, Bisconti, Sabatini) che oggi in una dichirazione rilasciata a Repubblica hanno ipotizzato un parallelo fra la vicenda della Tirrenica e il Mose di Venezia.

"Non conosco fatti che mi spingano ad andare in Procura altrimenti lo avrei fatto", ha ribadito Rossi. "La Tirrenica va realizzata e la mia preoccupazione nasce piuttosto dallo stallo in cui sono piombati i lavori di progettazione e realizzazione dell'autostrada. Nonostante il mio impegno personale e quello della Regione, nonostante l'accordo di Piombino che prevede che si realizzi la Tirrenica con bretella connessa ad oggi non ne è stato fatto nemmeno un metro".

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