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Bernhard Scholz in Maremma: intervista esclusiva al Presidente CDO

Il Presidente ha sostenuto un corso di formazione presso la Fattoria La Principina

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GROSSETO - Un corso realizzato per analizzare e comprendere le dinamiche del mercato attuale, in cui le aziende della Maremma hanno risposto con grande partecipazione ed entusiasmo: Bernhard Scholz, Presidente di Compagnia delle Opere, ha sostenuto il corso di formazione presso la Fattoria La Principina. Il Presidente, intervistato al termine dei lavori, ha fornito risposte interessanti alle nostre domande sul delicato tema del rapporto tra impresa e successo annunciando con soddisfazione di aver incontrato imprese maremmane "vive", intraprendenti e determinate.

A Piazza Toscana abbiamo toccato con mano l'importanza di fare rete: può rivelarsi decisivo abbinare a questa situazione la condivisione delle esperienze?
"La condivisione rappresenta la base per interrogarci sugli obiettivi da raggiungere. Il concetto di sistema porta ad individuare una meta, che deve essere centrata attraverso un meticoloso studio delle risorse che abbiamo a disposizione. E'
 di fondamentale importanza essere spalancati a comprendere che cosa sta accadendo, quali nuove sfide le nostre opere sociali e imprese devono accettare di intraprendere: insieme, sicuramente, tutto risulta meno complicato."

In un mondo che cambia a ritmi vertiginosi, che importanza riveste la responsabilità sociale per un'azienda?
"Ogni azienda, al momento della propria costituzione, deve partire con l'obiettivo dichiarato di sviluppare il senso di responsabilità sociale nei confronti del territorio in cui opera. Parliamo 
di attività che riguardano la formazione continua, l’organizzazione dei lavori, i processi produttivi, l’inserimento sociale, la tutela delle risorse, uno sviluppo durevole e non solo un successo breve; e poi, sempre di più si evidenzia che esiste una reciprocità fra impegni volontari e sviluppo economico, fra investimenti non dovuti per legge e un’incidenza sociale positiva. In tanti casi, questa responsabilità sociale si è sviluppata in Italia sull’humus fecondo di una tradizione che vedeva l’impresa sempre partecipe alle sorti del territorio in cui viveva. E’ una particolarità che si basa su una grande tradizione e che poi ha trovato forme diverse, sempre più sistematiche e consistenti. Potremmo dire che la responsabilità sociale consiste nella creazione di capitale sociale, dentro e fuori dell’impresa".

Tutto inizia dalla conoscenza: la formazione può essere definito un tassello fondamentale per il percorso di crescita?
"La formazione deve rivelarsi un momento di riflessione: provare ad individuare un metodo, attraverso una serie di domande che ci dobbiamo porre, è il primo passo verso il miglioramento della condizione della nostra impresa. O
rganizzazione, delega, responsabilità non sono solo tecnicismi ma strumenti per una crescita aziendale e personale".

La Maremma, da sempre, è considerato un territorio "di periferia": da dove devono ripartire le nostre aziende, anche a livello umano, per inseguire il successo?
"Prima di tutto deve essere analizzato il potenziale: dobbiamo partire cercando di valorizzare le risorse che ho a disposizione, non cercando ciò che manca. Non dobbiamo improvvisare la nostra strategia, ma pianificarla attraverso domande: è un grosso errore lasciarsi trasportare dallo sconforto dopo un insuccesso, perchè a volte da una caduta può nascere la scalata verso il successo."

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